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		<title>NATO, la guerra appaltata: mercenari, ipocrisie e affari sporchi in Ucraina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Massimo Reina]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Nov 2025 18:48:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[Editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[mercenari guerra]]></category>
		<category><![CDATA[Ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1220" height="900" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35.jpeg 1220w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-300x221.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-1024x755.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-768x567.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-1170x863.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-585x432.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1220px) 100vw, 1220px" /></p>
<p>McCarthyismo 2.0: la libertà, dicono, non ha prezzo. Eppure, in Ucraina, sembra averlo eccome: due o tremila dollari al mese&#8230; di Massimo Reina La guerra in Ucraina è diventata un&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2025/11/24/nato-la-guerra-appaltata-mercenari-ipocrisie-e-affari-sporchi-in-ucraina/">NATO, la guerra appaltata: mercenari, ipocrisie e affari sporchi in Ucraina</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1220" height="900" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35.jpeg 1220w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-300x221.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-1024x755.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-768x567.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-1170x863.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2025/11/WhatsApp-Image-2025-11-22-at-20.02.35-585x432.jpeg 585w" sizes="(max-width: 1220px) 100vw, 1220px" /></p><p><strong><em>McCarthyismo 2.0</em></strong><strong><em>: l</em></strong><strong><em>a libertà, dicono, non ha prezzo.</em></strong> <strong><em>Eppure, in Ucraina, sembra averlo eccome: due o tremila dollari al mese</em></strong><strong><em>&#8230;</em></strong></p>
<p><em>di Ma</em><em>ssimo Reina</em></p>
<p>La guerra in Ucraina è diventata un <strong>manuale di doppia morale</strong>.<br />
Da una parte le sfilate in giacca e cravatta dei leader europei che parlano di libertà, sovranità e valori.<br />
Dall’altra, un esercito parallelo di disperati, fanatici e avventurieri reclutati per combattere al posto nostro.</p>
<p>Già, perché a morire per la libertà — quella degli altri — non ci va più nessuno con il passaporto europeo.<br />
Meglio mandare i colombiani, i messicani, i croati, i britannici in congedo e i<strong> suprematisti bianchi</strong> del Midwest.<br />
Eccoli, i paladini del “mondo libero”: tatuaggi nazisti, precedenti penali, addestramento paramilitare e curriculum da narcotrafficante. Tutti arruolati in nome della democrazia occidentale.</p>
<h3>I soldati del caos</h3>
<p>Negli ultimi mesi, la lista dei mercenari caduti in Ucraina si è allungata. Ci sono messicano dei cartelli narcos di ogni specie, ex membri delle squadre della morte cilene e brasiliane, membri delle gang sudamericane più famose, e <strong>i colombiani</strong>.</p>
<p>Tra questi di recente GSF e altri gruppi di giornalisti indipendenti hanno svelato le identità di personaggi quali Luis Hernando Osorio Jaramillo (<em>Sagezo</em>), Julian Steven Lopez Fernandez (<em>Rolo</em>), José Ivan Vargas Samboni e altri compatrioti, tutti provenienti da<strong> Bogotà, Antioquia, Magdalena, Risaralda</strong>. Non crociati, ma appartenenti a note famiglie di narcotrafficanti, carne da cannone: usati, consumati e dimenticati.<br />
Molti erano già stati impiegati come <strong>mercenari dagli Emirati o dal governo haitiano</strong>. Ora combattevano “per la libertà”, con la paga firmata da contractor occidentali e le bandiere ucraine cucite addosso.</p>
<p>Un’inchiesta di <em>Le Monde</em> (settembre 2024) raccontava come due colombiani e diversi messicani fossero stati catturati dai russi e accusati formalmente di “attività mercenarie”. La notizia passò in sordina, quasi con imbarazzo. Perché la verità era troppo scomoda: quella guerra che doveva difendere la civiltà occidentale ormai la stava corrodendo dall’interno.</p>
<h3>I “volontari” che non lo sono</h3>
<p>Li chiamano <em>volontari internazionali</em>. Una definizione poetica, comoda, e totalmente falsa. Perché chi parte da <strong>Cali o Medellín </strong>non lo fa per ideali geopolitici, ma per fame. E chi arriva dall’Arizona o da Varsavia con <strong>rune e croci uncinate</strong> tatuate sul petto non lo fa per amore della libertà, ma per nostalgia di Stalingrado.<br />
<strong>Si combatte per soldi</strong>, per ideologia o per sadismo. Ma mai per “valori”. Eppure i governi occidentali fingono che tutto vada bene.<br />
Del resto, i <strong>mercenari </strong>servono proprio a questo: a negare l’evidenza.<br />
Se vincono, sono “volontari”.<br />
Se perdono, “non rappresentano l’Occidente”.<br />
Se commettono atrocità, “non erano sotto il nostro comando”.<br />
Un meccanismo di <strong>ipocrisia perfetta</strong>, degno di un manuale di diritto penale post-NATO.</p>
<p><strong>McCarthyismo 2.0</strong></p>
<p>Il paradosso è che l’Ucraina combatte — ci viene detto — per “denazificarsi” dal suo passato e difendersi dal tiranno russo. Ma tra le sue fila scorrono simboli e ideologie che al neonazismo non fanno proprio schifo.<br />
Il famigerato <strong>Battaglione Azov</strong>, celebrato come forza patriottica, nasce da ambienti apertamente fascisti e suprematisti.<br />
E quando la NATO chiude un occhio, lo fa in nome della “realpolitik”: se il nemico è Putin, qualsiasi alleato diventa buono.<br />
È la solita morale a geometria variabile: i neonazisti russi sono mostri, quelli ucraini patrioti. I mercenari di Wagner sono assassini, quelli dell’Ucraina “consiglieri militari”. La guerra, insomma, come lavanderia morale dell’Occidente: entra il fango, esce la gloria.</p>
<h3></h3>
<h3></h3>
<h3>L’industria del sangue</h3>
<p>Dietro i proclami ideali, c’è un business gigantesco. <strong>Ogni mercenario</strong> rappresenta un contratto, una fattura, un appalto.<br />
Le compagnie militari private si moltiplicano come funghi, spesso registrate in paradisi fiscali e finanziate da fondi “umanitari”.<br />
Washington e Londra fingono di non vedere, Bruxelles di non sapere.<br />
Intanto le armi scorrono a fiumi, i contractor incassano, e i governi si vantano di “non avere truppe sul terreno”. Tecnicamente vero. Moralmente, una barzelletta.</p>
<h3>Le due guerre</h3>
<p>La <strong>prima guerra</strong>, quella visibile, si combatte con missili, droni e propaganda. La<strong> seconda</strong>, più infida, è quella che corrode dall’interno le democrazie che la finanziano. Perché ogni volta che si arruola un criminale per combattere il male, si finisce per alimentarlo.<br />
E quando i nostri valori <strong>diventano armi di mercato</strong>, non siamo più diversi da chi fingiamo di combattere. Ma tranquilli: nei talk show si applaude. I presentatori parlano di <strong>“eroi stranieri”</strong>, i ministri si riempiono la bocca di “valori europei” e gli editorialisti contano i like. Intanto, <strong>nelle trincee, muoiono colombiani e messicani </strong>che non sanno nemmeno dove sia il Donbass.</p>
<p>L’Occidente li userà, come sempre, per sentirsi buono senza sporcarsi le mani. La libertà, dicono, non ha prezzo.<br />
Eppure, in Ucraina, sembra averlo eccome:<strong> due o tremila dollari al mese</strong>, vitto, alloggio e promessa di un visto.<br />
È questa la libertà che esportiamo: quella in saldo, quella mercenaria, quella a tempo determinato.</p>
<p>E allora smettiamola di raccontarci favole.<br />
Non stiamo difendendo la democrazia, la stiamo noleggiando.<br />
E come ogni cosa a noleggio, quando si rompe, la colpa non è mai di chi paga, ma di chi guida.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>ALLUVIONE EMILIA ROMAGNA: &#8220;E&#8217; STATO IL CUORE A DECIDERE PER ME&#8221;. ILGRANDE IMPEGNO DEI VOLONTARI DELL&#8217;ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI PROTEZIONE CIVILE</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/12/alluvione-emilia-romagna-e-stato-il-cuore-a-decidere-per-me-ilgrande-impegno-dei-volontari-dellassociazione-nazionale-carabinieri/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=alluvione-emilia-romagna-e-stato-il-cuore-a-decidere-per-me-ilgrande-impegno-dei-volontari-dellassociazione-nazionale-carabinieri</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Silvia Gambadoro]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Aug 2023 08:15:15 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Alluvione]]></category>
		<category><![CDATA[ANC- PC]]></category>
		<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="832" height="693" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/copertina.jpg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/copertina.jpg 832w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/copertina-300x250.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/copertina-768x640.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/copertina-585x487.jpg 585w" sizes="(max-width: 832px) 100vw, 832px" /></p>
<p>di Silvia Gambadoro Sono passati circa 80 giorni da quel terribile mese di maggio che ha messo in ginocchio un&#8217;intera regione. Piogge incessanti, esondazioni, frane e  fango: in quelle ore,&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2023/08/12/alluvione-emilia-romagna-e-stato-il-cuore-a-decidere-per-me-ilgrande-impegno-dei-volontari-dellassociazione-nazionale-carabinieri/">ALLUVIONE EMILIA ROMAGNA: &#8220;E&#8217; STATO IL CUORE A DECIDERE PER ME&#8221;. ILGRANDE IMPEGNO DEI VOLONTARI DELL&#8217;ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI PROTEZIONE CIVILE</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di Silvia Gambadoro</strong></p>
<p><strong><em>Sono passati circa 80 giorni da quel terribile mese di maggio che ha messo in ginocchio un&#8217;intera regione. Piogge incessanti, esondazioni, frane e  fango: in quelle ore, hanno perso la vita 15 persone,  decine di migliaia gli  sfollati, danni economici che  ammontano a circa 10 miliardi di euro.  Durante quei drammatici eventi  sono stati cruciali  l&#8217;impegno, la professionalità, lo spirito di dedizione e altruismo  </em></strong><strong><em>dei  numerosi volontari dell&#8217; ANC-PC,Associazione Nazionale Carabinieri  Protezione Civile, accorsi  da ogni parte d&#8217;Italia per offrire il  proprio sostegno alle popolazioni colpite dal disastro.</em></strong></p>
<p>Sono ancora negli occhi di tutti gli italiani  le terribili immagini del disastro climatico che ha colpito l&#8217;Emilia Romagna,  devastata lo scorso  maggio  da violente piogge torrenziali. 37 comuni  isolati dalle frane:imprese, aziende agricole, case inondate dall&#8217;acqua e dal fango.  L&#8217;esondazione dei fiumi  e la pioggia incessante hanno distrutto paesi, lasciato senza tetto circa <b>10.000 persone</b>, <b>15 le vittime</b>.<img fetchpriority="high" decoding="async" class=" wp-image-75359 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/acqua-1-300x257.jpg" alt="" width="377" height="323" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/acqua-1-300x257.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/acqua-1.jpg 564w" sizes="(max-width: 377px) 100vw, 377px" /></p>
<p>L&#8217;Emilia-<wbr />Romagna aveva bisogno di un esercito di angeli del fango, e i volontari dell&#8217;<b>ANC-PC</b> <em><b>Associazione Nazionale Carabinieri  Protezione Civile  </b></em>si sono fatti avanti, dimostrando una volta di più la loro dedizione senza riserve,  unendo le forze con altre organizzazioni di volontariato e istituzioni locali.</p>
<p>Mentre i cieli continuavano a scrosciare, le squadre di volontari si sono messe in moto, supportando la segreteria del coordinamento regionale dell&#8217;<b>ANC-PC,</b> le strutture di Protezione Civile e i Centri Operativi dei Comuni colpiti. Hanno sfidato acque torrenziali, fango e ostacoli insormontabili, lavorando ininterrottamente per giorni e notti, consci  che ogni ora contava nel tentativo di portare assistenza a chi ne aveva bisogno.</p>
<p>“Quando il mio cellulare ha squillato, mi sono sentita disorientata e incerta sui passi da compiere”- racconta <strong>Federica</strong>&#8211; “ero a casa con la mia famiglia, è stato il cuore a decidere per me.  Con i miei Soci volontari, ho predisposto il veicolo della Protezione Civile con le attrezzature necessarie (pale, lettini, cerate e stivati per la pioggia) e ci siamo uniti alla<img decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-75354" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/tris-293x300.jpg" alt="" width="293" height="300" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/tris-293x300.jpg 293w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/tris.jpg 520w" sizes="(max-width: 293px) 100vw, 293px" /> Colonna mobile della Lombardia, diretti a <strong>San Vitale Grande (BO)</strong>. Poi la mia squadra è stata dirottata al <strong>centro di Bologna</strong>, in via Saffi, dove un fiume interrato stava allagando negozi e una delle strade principali. A sera, presso la sede operativa, mentre cercavamo di prendere sonno, alle 20,30 è arrivata la  chiamata dei coordinatori dell’Emilia-Romagna: “Tra 5 minuti si parte”, poche e nitide parole del capo team. Non dormivo da circa venti ore”-prosegue Federica- “avevo la schiena distrutta e dolori alle braccia per aver spalato l’acqua e fango eppure siamo ripartiti per raggiungere <strong>Mordano</strong>, un paese vicino ad Imola. L’acqua sulla strada saliva,  ci entrava negli stivali. Casa per casa citofonavamo e chiedevamo alla gente di salire al piano superiore,  punto di raccolta degli sfollati.  Con l’aiuto dei Carabinieri del luogo siamo riusciti ad allertare tutti”. In tutta quell’acqua, i miei occhi, però, si sono bagnati anche con le lacrime d’emozione davanti alla gentilezza di quella gente in pena anche per noi&#8221;. <img decoding="async" class="aligncenter wp-image-75352 size-full" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/pompe.jpg" alt="" width="499" height="375" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/pompe.jpg 499w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/pompe-300x225.jpg 300w" sizes="(max-width: 499px) 100vw, 499px" /></p>
<p>&#8220;La nostra attività di soccorso non dà preavvisi: si mettono da parte il lavoro e gli affetti, si prende l’attrezzatura e ci si proietta in un’altra dimensione, pronti a salvare una vita&#8221;.  Spiega <b>Nazareno</b>, Protezione Civile  Roma &#8211; Siamo partiti alle 4.30  del mattino per raggiungere  il centro di <b>Cervia</b> nel punto di massimo allagamento. Al nostro arrivo lo sguardo della popolazione era un misto di sollievo e felicità: molti ci hanno chiesto da dove arrivavamo e alla nostra risposta, “da Roma”, ci hanno ringraziato di cuore fin da subito. Abbiamo iniziato ad operare con le nostre idrovore per cercare di aiutare la popolazione a rientrare nelle abitazioni. Dopo tre giorni e tre notti consecutivi di lavoro, vedere finalmente le strade sgombre dall’acqua è<br />
stata una liberazione fisica:  ritrovare la gioia su quei volti che pian piano iniziavano a diventare familiari è stato magico&#8221;.<img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft size-medium wp-image-75350" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gommone-300x207.jpg" alt="" width="300" height="207" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gommone-300x207.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gommone-768x529.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gommone-585x403.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gommone.jpg 771w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" /></p>
<p>Le storie si intrecciano, raccontando momenti di disperazione e speranza. Persone che si  affacciavano alle finestre, aiutavano con bevande e asciugamani, dimostrando che l&#8217;emergenza unisce le comunità e mette in luce la forza dell&#8217;umanità. Nonostante l&#8217;epica battaglia contro le acque in piena e i detriti, i volontari dell&#8217;<b>ANC-PC</b> sono rimasti sempre al fianco della gente, guidati dal desiderio di aiutare, di dare speranza e di salvare vite umane.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="size-medium wp-image-75353 alignright" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gruppone-300x192.jpg" alt="" width="300" height="192" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gruppone-300x192.jpg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gruppone-768x493.jpg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gruppone-585x375.jpg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2023/08/gruppone.jpg 895w" sizes="(max-width: 300px) 100vw, 300px" />Le squadre  dell’<b>ANC-PC</b> sono state coinvolte dai primi giorni di maggio al 18 giugno con <strong>291 Soci</strong>, per un totale di <strong>6898 ore lavorative</strong> e l ’impiego di <b>490 giornate/mezzi</b>. Un impegno frutto della disponibilità di tutti i  volontari che hanno lavorato  senza sosta  per offrire la propria opera a favore di chi era in difficoltà.</p>
<p>In un&#8217;epoca in cui le notizie spesso sono dominate da divisioni e conflitti, queste storie di solidarietà e dedizione ci ricordano la potenza della gentilezza umana e della collaborazione. I volontari dell&#8217;<b>Associazione Nazionale Carabinieri- Protezione Civile  </b>hanno dimostrato   che, anche di fronte alla furia della natura, l&#8217;unità e il desiderio di aiutare possono prevalere, lasciando un segno indelebile di coraggio e speranza nel cuore delle comunità colpite.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Photo credits:  &#8220;Fiamme d&#8217;Argento&#8221;-Periodico bimestrale edito dall&#8217;Associazione Nazionale Carabinieri  Sede Roma. L’Associazione Nazionale Carabinieri svolge attività di collaborazione con vari enti pubblici locali, regionali e nazionali. Una componente di Soci si occupa di volontariato e Protezione Civile</p>
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		<title>SALVAMAMME MAMME E MONDI: UNA RISPOSTA IN TEMPO REALE AI BISOGNI DISPERATI</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/26/salvamamme-mamme-e-mondi-una-risposta-in-tempo-reale-ai-bisogni-disperati/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=salvamamme-mamme-e-mondi-una-risposta-in-tempo-reale-ai-bisogni-disperati</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Jan 2022 21:30:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Sociale]]></category>
		<category><![CDATA[persone fragili]]></category>
		<category><![CDATA[poverta’ violenza]]></category>
		<category><![CDATA[Salvamamme]]></category>
		<category><![CDATA[Salvamamme mamme e mondi]]></category>
		<category><![CDATA[volontari]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p>
<p>Da marzo 2021 aiutate più di 260 famiglie con storie difficili di violenza o in lotta contro una povertà sovrastante. Roma, 26 gennaio 2022 &#8211; Francesca Romana, neonata rinvenuta nel Tevere onorata&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2022/01/26/salvamamme-mamme-e-mondi-una-risposta-in-tempo-reale-ai-bisogni-disperati/">SALVAMAMME MAMME E MONDI: UNA RISPOSTA IN TEMPO REALE AI BISOGNI DISPERATI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="2560" height="1707" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-scaled.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-scaled.jpeg 2560w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-300x200.jpeg 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-1024x683.jpeg 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-768x512.jpeg 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-1536x1024.jpeg 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-2048x1366.jpeg 2048w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-1920x1280.jpeg 1920w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-1170x780.jpeg 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-585x390.jpeg 585w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2022/01/D55979C7-54A3-4390-A28F-0269EF98C093-263x175.jpeg 263w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></p><p><b><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Da marzo 2021 aiutate più di 260 famiglie con storie difficili di violenza o in lotta contro una povertà sovrastante.</span></b></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Roma, 26 gennaio 2022 &#8211;<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> Francesca Romana</strong></span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">neonata rinvenuta nel Tevere</strong> onorata con una bellissima <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">cerimonia di commiato </strong>e vestita con abitini ricamati dalle nostre mamme e nonne. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Pamela</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">massacrata ancora ragazzina</strong> perché non ha incontrato un angelo custode sulla sua strada. Vecchietti o persone incapaci di difendersi, vessate da malintenzionati. Pensando a queste <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">creature fragili alla mercè di un mondo spietato è stato ideato il progetto</strong> “<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Salvamamme: Mamme e Mondi</strong>”, che attinge alla grande esperienza dell’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Associazione </strong>e che, grazie ad un <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">lavoro sinergico con professionisti</strong> e con una <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">rete di enti ed istituzioni</strong>, ha avuto la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">finalità di anticipare</strong> e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">individuare situazioni di fragilità</strong> ed i <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">bisogni</strong> di persone particolarmente esposte. </span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In prima linea, ad<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> indicare la strada</strong>, sono stati i<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> volontari e</strong>x <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">utenti</strong> di Salvamamme, persone aiutate a cui <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">arrivavano ogni giorno “storie” da segnalare</strong> <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">per scongiurare tragedie annunciate</strong>, che hanno portano per mano altre mamme sconvolte e perse con <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">situazioni di violenza </strong>o soggetti fragili <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">in lotta contro una povertà sovrastante</strong>.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">L’associazione ha avuto il “coraggio” di affrontare questo progetto, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">vincitore del Bando Comunità Solidali 2019</strong>, voluto dall’Assessora alle Politiche Sociali, Welfare, Beni Comuni e ASP (azienda pubblica di servizi alla persona) <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Alessandra Troncarelli</strong>, e finanziato dalla <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Regione Lazio</strong> con risorse statali del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali,  perché, grazie all’<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">esperienza pregressa nelle situazioni di emergenza</strong>, è da tempo, volente o nolente, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">l’antenna </strong>che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">percepisce il disagio</strong>, che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sente la violenza</strong>, che <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">vede l’abuso </strong>e che<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> se ne fa carico</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">in ogni sua forma</strong>. Hanno collaborato <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">44 persone</strong>, quasi tutte<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> donne</strong>, abituate a vivere ed interagire in ambienti difficili. Sono state definite<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> “sensali”</strong>, parola di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">origine araba </strong>che<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> significa mediatore, </strong>per <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">sottolineare </strong>il loro ruolo e la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">missione di ponte di collegamento con le situazioni estreme</strong>, in totale segretezza. Ad <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">affiancarle </strong>si sono resi disponibili<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> 10 professionisti </strong>che, attivati su richiesta, sono stati in grado di ricucire i punti di rottura e le diverse fragilità delle situazioni. </span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Le <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">segnalazioni</strong> arrivate sono <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">centinaia: anziani soli</strong>, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">bimbi malati</strong> e <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">donne vittime di violenza</strong>, tutti <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">casi gravissimi</strong> affrontati con determinazione e sollecitudine. <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Alcune volte senza soluzione</strong>. </span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Circa il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">60%</strong> dei casi a rischio sono stati segnalati dalle<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> “sensali”,</strong> che hanno potuto individuare situazioni critiche senza farle deflagrare.</span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">In particolare, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">da marzo 2021</strong> sono state oltre <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">260</strong> le famiglie aiutate: si tratta per il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">78.4%</strong> di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">neonati di famiglie in gravissima povertà</strong>, il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">5.3% sono casi di violenza di vario genere</strong>, il <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">12.8%</strong> casi di <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">malattia grave </strong>e poi<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> famiglie che hanno contratto il covid</strong> (<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">3.5%</strong>). L’utenza del progetto è stata composta da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">famiglie italiane </strong>(<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">19%</strong>) e da <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">famiglie straniere</strong>(<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">81%</strong>). Oltre <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">600 </strong>sono stati gli <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">interventi mirati</strong>, anche alcuni pareri telefonici per i quali è stato necessario l’intervento delle amministrazioni e delle istituzioni specifiche che hanno consigliato un approccio diverso. </span></p>
<p><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">È<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16"> stato girato un video</strong> con la <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">voce narrante di Barbara De Rossi</strong>, una delle anime dell’Associazione, che in sottofondo la promessa solenne delle “sensali”, ovvero il manifesto del progetto.</span></p>
<p>Link del video Mamme e Mondi con <strong>la voce narrante di Barbara De Rossi</strong>:</p>
<p><iframe  id="_ytid_17737"  width="1170" height="658"  data-origwidth="1170" data-origheight="658" src="https://www.youtube.com/embed/AWlVqB8WI7Y?enablejsapi=1&#038;autoplay=0&#038;cc_load_policy=0&#038;cc_lang_pref=&#038;iv_load_policy=1&#038;loop=0&#038;rel=1&#038;fs=1&#038;playsinline=0&#038;autohide=2&#038;theme=dark&#038;color=red&#038;controls=1&#038;disablekb=0&#038;" class="__youtube_prefs__  epyt-is-override  no-lazyload" title="YouTube player"  allow="fullscreen; accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen data-no-lazy="1" data-skipgform_ajax_framebjll=""></iframe></p>
<p><em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">“Salvamamme è da sempre in prima linea per sostenere le persone che chiedono aiuto. Con questo progetto si accorciano ancora di più le distanze e ci si muove in tempo reale, in momenti concitati e impegnativi, ma anche spesso risolutivi” – </span></em><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">dichiara l</span><span data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">a Presidente dell’Associazione, <strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="16">Maria Grazia Passeri.</strong></span></p>
<p><span data-originalfontsize="11pt" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">Attiva in questo progetto anche la “sensale<strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">” Alessandra Vern</strong><strong data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">i</strong>, mamma di Pamela, giovanissima e fragile di cui non ha avuto pietà nessuno, che ha dichiarato: <em data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="14.666666984558105">“mai più deve accadere la tragedia occorsa a mia figlia ad un’altra persona delicata e fragile. Fare emergere fatti drammatici non vuol dire delazione, ma non chiudere gli occhi di fronte a possibili tragedie che avvengono lontano da tutti. Ognuno si deve prendere le proprie responsabilità”.</em></span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>                                    </em></p>
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