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	<title>Welfare Archivi - lafrecciaweb.it</title>
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		<title>WELFARE AZIENDALE, INSODDISFAZIONE PER 9 PERSONE SU 10: LO SCARSO ENGAGEMENT PROVOCA PERDITE PER 10 TRILIONI DI DOLLARI</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 12:41:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="1672" height="941" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d.png 1672w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-1536x864.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-1170x658.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p>
<p>Con l&#8217;88% dei lavoratori e delle lavoratrici in Europa ormai distante dai valori aziendali (Gallup 2026), il benessere delle persone diventa l&#8217;unica vera leva per la competitività: nel 2025, il&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2026/04/22/welfare-aziendale-insoddisfazione-per-9-persone-su-10-lo-scarso-engagement-provoca-perdite-per-10-trilioni-di-dollari/">WELFARE AZIENDALE, INSODDISFAZIONE PER 9 PERSONE SU 10: LO SCARSO ENGAGEMENT PROVOCA PERDITE PER 10 TRILIONI DI DOLLARI</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><img width="1672" height="941" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d.png" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d.png 1672w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-300x169.png 300w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-1024x576.png 1024w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-768x432.png 768w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-1536x864.png 1536w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-1170x658.png 1170w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2026/04/28de79ae-af7e-4b59-98f4-1a1650aec56d-585x329.png 585w" sizes="(max-width: 1672px) 100vw, 1672px" /></p><p style="font-weight: 400;"><strong><em>Con l&#8217;88% dei lavoratori e delle lavoratrici in Europa ormai distante dai valori aziendali (Gallup 2026), il benessere delle persone diventa l&#8217;unica vera leva per la competitività: nel 2025, il coinvolgimento a livello globale è sceso al 20%, il livello più basso dal 2020, causando all&#8217;economia mondiale una perdita di produttività enorme. Grazie a Zeta Service e Satispay, la Puglia diventa protagonista dell&#8217;innovazione HR: il 23 aprile fa tappa a Bari la prima tappa del Roadshow dedicato a trasformare il welfare aziendale da semplice adempimento burocratico a strategia d’impatto. Ospite anche l’avvocata e attivista Cathy La Torre. “Va superata una visione meramente adempitiva. Gli strumenti vanno sfruttati</em></strong> <strong><em>come opportunità per garantire un reale benessere economico alle persone”, afferma Emanuela Molteni, Consulente del Lavoro di Zeta Service Lumina</em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;"><strong><em> </em></strong></p>
<p style="font-weight: 400;">Il rischio, oggi più che mai, è quello del cosiddetto <strong><em>carewashing</em></strong>: un profondo disallineamento tra la retorica aziendale sulle politiche di cura e benessere e la reale esperienza vissuta quotidianamente dalle persone. A confermare questa urgenza sono i dati internazionali: secondo il report <strong><em>State of the Global Workplace</em></strong> <strong><em>2026</em></strong> di <strong>Gallup</strong>, in <strong>Europa</strong> solo il 12% della forza lavoro si dichiara attivamente coinvolta e soddisfatta, lasciando un allarmante <strong>88% di lavoratori e lavoratrici</strong> in uno stato di disimpegno e malumore evidenti con un impatto diretto sul clima aziendale (15%) o di distacco e scarsa motivazione (73%). E, sempre secondo il report di Gallup, anche il trend dell’<strong><em>engagement</em></strong> sul posto di lavoro a livello globale è negativo registrando un <strong>calo dal 22% del 2022 al 20% del 2025</strong> causando all&#8217;economia mondiale una <strong>perdita di produttività</strong> stimata in <strong>10 trilioni di dollari</strong>. Per rispondere a questa emergenza e guidare le aziende verso un approccio più autentico, <strong><em>Zeta Service</em></strong>, realtà italiana leader in payroll e HR admin, consulenza HR, sviluppo organizzativo, <em>head hunting</em> e consulenza giuslavoristica insieme a <strong><em>Zeta Service Lumina</em></strong>, fa tappa a <strong>Bari</strong> il <strong>23 aprile</strong> presso l’<strong>Hotel The Nicolaus </strong>con il Roadshow dedicato all&#8217;evoluzione del welfare aziendale, realizzato<strong> in collaborazione con Satispay</strong>. L&#8217;evento è pensato per CEO, HR Director, Manager e Responsabili amministrativi che desiderano aggiornarsi sulle ultime novità e scoprire come costruire piani welfare efficaci e davvero utilizzati dalle persone.</p>
<p style="font-weight: 400;">All&#8217;incontro interverrà l’esperta <strong>Emanuela Molteni</strong>, <strong>Consulente del Lavoro di <em>Zeta Service Lumina</em></strong>, che analizzerà le ultime <strong>novità introdotte dalla Legge di Bilancio</strong>, con un focus operativo sui <strong>Flexbenefit</strong> e sul nuovo limite dei buoni pasto a 10 euro — leve sempre più strategiche per le aziende che vogliono ottimizzare il costo del lavoro e aumentare il potere d&#8217;acquisto dei propri collaboratori e delle proprie collaboratrici. “Per le imprese oggi &#8211; spiega Molteni &#8211; è fondamentale sviluppare una conoscenza approfondita delle normative sul welfare italiano, superando una visione meramente adempitiva. Comprendere e interpretare correttamente i cambiamenti consente infatti di trasformare i vincoli normativi in leve strategiche, capaci di rafforzare l’organizzazione, aumentare l’attrattività verso i talenti e sostenere una crescita duratura. In questa prospettiva, la normativa rappresenta un’opportunità concreta per evolvere le politiche HR e renderle più efficaci e integrate. Gli strumenti messi a disposizione non vanno letti come semplici agevolazioni, ma come elementi chiave per ottimizzare la gestione dei costi e migliorare il benessere economico delle persone”.</p>
<p style="font-weight: 400;">L&#8217;edizione barese segnerà un momento di riflessione profonda grazie anche al contributo dell’avvocata e attivista <strong>Cathy La Torre,</strong> dal titolo &#8220;<strong><em>Welfare come strumento di equità e inclusione: oltre il beneficio economico</em></strong><em>&#8220;</em>, un approfondimento necessario per comprendere come le imprese possano generare un impatto sociale positivo partendo dalla propria organizzazione interna. La sua partecipazione punta appunto a <strong>scardinare l’idea di welfare come mero adempimento</strong>, elevandolo a pilastro per la tutela dei diritti e la costruzione di ambienti di lavoro realmente inclusivi e paritari. In un contesto economico in rapida evoluzione, l’incontro si propone di dimostrare come il benessere dei collaboratori e delle collaboratrici sia la vera chiave per la competitività e la sostenibilità del territorio. A supportare il panel sul fronte dell&#8217;innovazione degli strumenti di erogazione e pagamento digitale sarà presente anche <strong>Michela Cosa</strong>, <strong>Welfare Corporate Regional Manager di Satispay</strong>, partner dell&#8217;iniziativa: “In soli due anni abbiamo dimostrato che fare welfare in modo diverso non solo è possibile, ma funziona: più semplice per le persone, più efficace per le aziende. La vera sfida oggi non è tecnologica, ma culturale: le imprese che stanno vincendo sono quelle che hanno smesso di considerare il welfare un obbligo contrattuale, facendolo diventare parte della propria strategia di crescita. Con la nostra doppia anima B2C e B2B, Satispay parla il linguaggio quotidiano dei lavoratori e delle lavoratrici, offrendo un&#8217;esperienza digitale e coerente con le loro abitudini”.</p>
<p>Per iscriversi e partecipare all’evento: https://www.zetaservice.com/eventi/roadshow-satispay-x-zeta-<br />
service-a-bari/.</p>
<p style="font-weight: 400;">
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		<title>Lavoro-Rapporto Censis Eudaimon: oltre 8 dipendenti su 10 chiedono più attenzione alle aziende. Cresce l&#8217;occupazione e la conoscenza del welfare</title>
		<link>https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/21/lavoro-oltre-8-dipendenti-su-10-chiedono-piu-attenzione-alle-aziende-cresce-loccupazione-e-la-conoscenza-del-welfare/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=lavoro-oltre-8-dipendenti-su-10-chiedono-piu-attenzione-alle-aziende-cresce-loccupazione-e-la-conoscenza-del-welfare</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 21 Feb 2024 17:39:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[In Evidenza]]></category>
		<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[rapporto Censis-Eudaimon]]></category>
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					<description><![CDATA[<p><img width="500" height="444" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/FFBA3256-C37E-4178-9492-B2B0FEB31025.jpeg" class="attachment-post-thumbnail size-post-thumbnail wp-post-image" alt="" decoding="async" srcset="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/FFBA3256-C37E-4178-9492-B2B0FEB31025.jpeg 500w, https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/FFBA3256-C37E-4178-9492-B2B0FEB31025-300x266.jpeg 300w" sizes="(max-width: 500px) 100vw, 500px" /></p>
<p>Il 7° Rapporto Censis-Eudaimon presentato a Roma presso la Biblioteca del Senato ha svelato che i lavoratori in Italia sono sempre di più e che tra loro aumentano consapevolezza e&#8230;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/21/lavoro-oltre-8-dipendenti-su-10-chiedono-piu-attenzione-alle-aziende-cresce-loccupazione-e-la-conoscenza-del-welfare/">Lavoro-Rapporto Censis Eudaimon: oltre 8 dipendenti su 10 chiedono più attenzione alle aziende. Cresce l&#8217;occupazione e la conoscenza del welfare</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><b><i><span data-originalfontsize="13pt" data-originalcomputedfontsize="17.333334">Il 7° Rapporto Censis-Eudaimon presentato a Roma presso la Biblioteca del Senato ha svelato che i lavoratori in Italia sono sempre di più e che tra loro aumentano consapevolezza e apprezzamento del welfare aziendale. Se nel 2018 solo il 19,6% conosceva bene questo strumento, ora la percentuale è salita al 32,7% e l’84,3% degli occupati lo vorrebbe potenziato. Una crescita che s’inserisce in un quadro occupazionale in costante evoluzione positiva: tra 2012 e 2022 il tasso d’impiego è cresciuto del 3,5%.  I lavoratori, però, sono sempre più disaffezionati al lavoro, chiedono di essere ascoltati (89%) e reclamano più attenzione alla qualità della loro vita (61%).</span></i></b></p>
<p><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">In Italia cresce il numero di occupati e, di pari passo, aumentano la consapevolezza e l’apprezzamento del welfare aziendale. È questo il quadro che emerge dal 7° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, realizzato in collaborazione con Eudaimon (<a style="font-weight: 400;" href="http://eudaimon.it/" data-saferedirecturl="https://www.google.com/url?q=http://eudaimon.it&amp;source=gmail&amp;ust=1708598339110000&amp;usg=AOvVaw0as-BiwBPfTAMVlen-uKjI" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">eudaimon.it</a>), leader nei servizi per il welfare aziendale, con il contributo di Credem, Edison, Michelin e OVS. Il 2022 ha fatto registrare, infatti, il dato più alto di sempre con <b>23,1 milioni di occupati in Italia</b> (+3,5% rispetto al 2012). In 10 anni il tasso di occupazione è passato, tra 2012 e 2022, dal 56,1% al 60,1%, con incrementi percentuali sia per gli uomini (dal 65,5% al 69,2%) sia per le donne (dal 46,8% al 51,1%). L’evoluzione del mondo del lavoro e le dinamiche relative alla staticità dei salari e alla diminuzione del potere d’acquisto dei lavoratori hanno anche aumentato la consapevolezza attorno al welfare aziendale, vale a dire l&#8217;insieme di benefit e prestazioni erogati ai dipendenti dai datori di lavoro. Una svolta graduale iniziata nel 2016 quando la Legge di Stabilità lo ha trasformato in uno degli strumenti più efficaci per integrare i redditi dei lavoratori, da troppo tempo fermi o comunque segnati da un ritmo di crescita molto lento. Dopo un periodo contraddistinto da un diffuso scarso interesse, anno dopo anno i lavoratori hanno imparato a conoscerlo e ad apprezzarne i benefici: oggi <b>l’81,8% degli occupati dichiara di sapere cosa sia il welfare aziendale</b>, in particolare il 32,7% in modo preciso e il 49,1% per grandi linee mentre solo il 18,2% dichiara di non sapere cosa sia. Tutti numeri in positivo rispetto al passato. Se nel 2018 solo il 19,6% conosceva bene questo strumento, ora la percentuale è cresciuta del <b>67%</b>. Di conseguenza cresce anche la percentuale di chi lo conosce (+21%), mentre ovviamente crolla quella di chi non lo conosce per nulla: 6 anni fa era addirittura del 39,8% mentre ora si è più che dimezzata con un calo del 54%<b>.</b></span></p>
<p><span style="font-weight: 400;" data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">“Conoscenza e apprezzamento sono segnali incoraggianti, sintomi di un fenomeno in costante diffusione e ormai consolidato, soprattutto come conseguenza di esigenze socio-politiche negli ultimi anni – spiega </span><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333"><b>Alberto <img decoding="async" class="alignright wp-image-83792 size-thumbnail" src="https://www.lafrecciaweb.it/wp-content/uploads/2024/02/B795AF06-08D1-4353-9CF9-16603527F3C7-150x150.jpeg" alt="" width="150" height="150" />Perfumo</b>, fondatore e Amministratore Delegato di <em style="font-weight: 400;" data-removefontsize="true" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Eudaimon –  </em></span><span style="font-weight: 400;" data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Ciò che senza dubbio emerge dal Rapporto, è la necessità di un salto culturale del welfare aziendale, che poi è la riscoperta della sua identità, per cogliere le sfide del momento e per rispondere efficacemente ai bisogni di aziende e lavoratori. Le prime si trovano a fare i conti con un mercato del lavoro sempre più competitivo ma con sempre meno mezzi per giocare la partita dell’attraction e della retention. I secondi, disaffezionati al lavoro, esprimono una domanda di ascolto, riconoscimento e attenzione al proprio benessere. Entrambi sono consapevoli che il welfare aziendale, oltre alle ormai consolidate ma fuorvianti finalità retributive, possa contribuire concretamente al benessere dei lavoratori attraverso un approccio nuovo, individuale, attivo, che superi l’obsoleto approccio riparativo o rivolto solo a lavoratori in difficoltà e che invece migliori la qualità della vita di tutti”.</span></p>
<p><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">Tra i lavoratori che beneficiano di welfare aziendale vorrebbe che fosse potenziato l’<b>84,3%</b>, mentre tra coloro che non ne beneficiano l’<b>83,8%</b> vorrebbe fosse introdotto nella propria azienda. L&#8217;apprezzamento arriva al punto che il <b>79,5% d</b>egli occupati vedrebbe con favore un aumento retributivo sotto forma di una o più prestazioni di welfare. I lavoratori guardano anche alla sua evoluzione e <b>l’89,2%</b> degli occupati vorrebbe la personalizzazione del welfare aziendale, con offerte modulate sulle singole esigenze di ciascuno. Ma non è tutto: il <b>72,4%</b> apprezzerebbe un consulente di welfare che li supportasse nell’affrontare eventuali problemi con la sanità, la previdenza, la scuola dei figli, ecc. Un altro desiderio riguarda la semplificazione: il <b>79,3% </b>vorrebbe che i servizi di welfare aziendale fossero accessibili e gestibili tramite app su smartphone perché ne faciliterebbe l’utilizzo. Sono tutti dati che confermano come il welfare aziendale non sia più un oggetto misterioso per i lavoratori e che certificano un alto apprezzamento trasversale. All’espansione di questi anni il welfare aziendale ha accompagnato il suo consolidamento in termini di riconoscimento e positiva valutazione da parte dei lavoratori.</span></p>
<p style="font-weight: 400;"><span data-originalfontsize="11.5pt" data-originalcomputedfontsize="15.333333">In particolare la personalizzazione del welfare, modulata sul singolo lavoratore, garantirebbe diversi benefici. Diventerebbe essenziale un&#8217;attività di dialogo diretto con cui si enucleano bisogni, desideri e aspettative da un lato e si indicano possibili soluzioni dall’altro. Un confronto può diventare vantaggioso visto quanto è apprezzata dai lavoratori la percezione di essere ascoltati, di avere canali efficaci di dialogo, ancor più se poi sono in grado di attivare supporti e soluzioni per problematiche. Infine, i lavoratori sono sempre più disaffezionati al lavoro, chiedono di essere ascoltati (89%) e reclamano più attenzione alla qualità della loro vita (61%).</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.lafrecciaweb.it/2024/02/21/lavoro-oltre-8-dipendenti-su-10-chiedono-piu-attenzione-alle-aziende-cresce-loccupazione-e-la-conoscenza-del-welfare/">Lavoro-Rapporto Censis Eudaimon: oltre 8 dipendenti su 10 chiedono più attenzione alle aziende. Cresce l&#8217;occupazione e la conoscenza del welfare</a> proviene da <a href="https://www.lafrecciaweb.it">lafrecciaweb.it</a>.</p>
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