Roma, 11 lug. (Adnkronos Salute) – “I vaccini possono essere una garanzia per una vita longeva e in salute anche durante la senilità. Vorrei vivere il più a lungo possibile in salute, potendo fare ciò che amo. Oggi si vive più a lungo, ma senza garanzie per la salute”. Lo ha detto Fabio Landazabal, presidente e amministratore delegato Gsk, intervendo al convegno, Long-Term Care Eight, che si è tenuto oggi al ministero della Salute.In Italia, ai primi posti al mondo per longevità, la fragilità cresce più velocemente dell’aspettativa di vita – è emerso durante i lavori – tra il 2011 e il 2021, gli italiani sopra i cinquant’anni con fragilità lieve, moderata o severa sono passati dal 26% al 40%. “Le persone anziane sono sempre più fragili e costrette a convivere con patologie – ha evidenziato Landazabal – Un esempio importante è quello che è stato fatto durante la pandemia Covid-19 dalle aziende farmaceutiche che hanno sviluppato, in un solo anno, un vaccino in grado di arginare gli effetti del virus. In Italia si investe solo il 5% in prevenzione vaccinale ed è difficile pertanto misurare la copertura vaccinale nell’anziano”. “Dal 2022 stiamo aspettando la pubblicazione di un Piano vaccinale, che auspichiamo sarà diffuso al più presto e che renda accessibile la vaccinazione in tutta Italia, senza differenze demografiche o di regione. Come azienda farmaceutica, Gsk Pharma è qui per presentare le proprie innovazioni – ha poi concluso – e portare un cambiamento alla concezione dell’invecchiamento, per passare da una accezione in cui l’anziano è percepito come fragile ad una in cui questo viene percepito come longevo in salute”.
Resta dentro le notizie che contano
Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.
Segui il canale WhatsApp
