Home In Evidenza Enzo Raffaele, dalla cronaca alla narrativa: a Messina la presentazione di “Solo i pesci hanno un nome”

Enzo Raffaele, dalla cronaca alla narrativa: a Messina la presentazione di “Solo i pesci hanno un nome”

Annalisa Crupi

Il giornalista messinese racconta vent’anni di esperienza della psichiatra Enza Malatino a Lampedusa, tra disagio psicologico, migrazioni e storie di umanità. Solo i pesci hanno un nome. Lampedusa: vite in sospeso, pubblicato da Edizioni Leima nel 2026.L’appuntamento il 9 ottobre al Mondadori Bookstore

di Annalisa Crupi

MESSINA, 4 ott. 2026 – Dalla cronaca giudiziaria e di nera, vissuta negli anni più drammatici della storia siciliana, alla narrativa che restituisce voce alle persone, alle loro fragilità e alle esperienze umane spesso consegnate all’oblio. È il percorso professionale e letterario di Enzo Raffaele, giornalista messinese di lunga esperienza, che si presenta ai lettori con Solo i pesci hanno un nome. Lampedusa: vite in sospeso, pubblicato da Edizioni Leima nel 2026.
Il libro sarà presentato venerdì 9 ottobre, alle ore 18, al Mondadori Bookstore di Messina, in via Consolato del Mare 35. All’incontro, come indicato nella locandina, interverranno l’autore e la psichiatra Enza Malatino, autrice della postfazione, in dialogo con Daniela Cacciola.
La pubblicazione segna l’esordio narrativo di Raffaele, ma nasce da un’esperienza di scrittura e osservazione maturata in decenni di giornalismo. Assunto alla Gazzetta del Sud nel 1985 con la qualifica di caposervizio, vi ha lavorato fino al 2016, assumendo nel corso della carriera incarichi di responsabilità. Per otto anni ha diretto la redazione di Siracusa, prima di trasferirsi a Messina, dove ha ricoperto il ruolo di capo della redazione Sicilia.

Un percorso preceduto e accompagnato anche dall’esperienza al quotidiano L’Ora di Palermo, dove Raffaele si è occupato di cronaca giudiziaria e nera durante gli anni delle stragi mafiose. Una stagione che ha segnato profondamente la sua vita professionale e personale, legandolo a vicende di dolore e di sangue, comprese quelle che hanno coinvolto uomini delle istituzioni. Un periodo di cui il giornalista parla raramente, anche per il peso umano di quanto ha visto e raccontato.

La sua attività si è sviluppata, inoltre, attraverso collaborazioni con testate come L’Unità e Paese Sera, consolidando un’esperienza che attraversa differenti stagioni del giornalismo italiano.
Con Solo i pesci hanno un nome, Raffaele sceglie di rivolgere lo sguardo a Lampedusa e a una vicenda che intreccia la sofferenza individuale con le grandi questioni sociali del nostro tempo.

Protagonista del racconto è Enza Malatino, psichiatra arrivata sull’isola nel 2001 per un incarico che avrebbe dovuto essere temporaneo e rimasta per vent’anni, fino al 2022. Un’esperienza professionale e umana maturata in un territorio di straordinaria bellezza, ma attraversato dall’isolamento, dal disagio psicologico e dalle conseguenze dei drammatici flussi migratori nel Mediterraneo.

Atttraverso i ricordi e le testimonianze della psichiatra, l’autore ricostruisce un lungo percorso di ascolto e cura, dando spazio alle storie degli abitanti dell’isola e a quelle dei migranti sopravvissuti a viaggi segnati da sofferenze e traumi. L’esperienza dei Gruppi di Ascolto, promossi da Malatino, rappresenta uno degli aspetti più significativi di questa testimonianza, nella ricerca di occasioni di dialogo e di relazione tra persone provenienti da contesti differenti.
La narrazione, articolata in 22 capitoli, oltre all’introduzione e alla postfazione, affida alla voce della stessa Malatino il racconto di un’esperienza che supera i confini dell’attività clinica per diventare una testimonianza sulle condizioni di fragilità, sulla solitudine e sulla possibilità di ricostruire legami. Raffaele accompagna il lettore in una realtà nella quale la cura passa anche attraverso la capacità di ascoltare, comprendere e riconoscere la dignità di ogni persona.
La presentazione messinese sarà dunque un’occasione per incontrare l’autore e approfondire la genesi di un libro che nasce dall’ascolto e dalla volontà di raccontare esperienze lontane dai riflettori.

Per Enzo Raffaele, giornalista abituato a misurarsi con la complessità dei fatti e con le testimonianze dirette, l’esordio narrativo rappresenta un nuovo spazio di scrittura, nel quale l’attenzione alla realtà si traduce in un racconto di persone, luoghi e vicende che indagano la nostra contemporaneità.
Venerdì 9 ottobre, alle ore 18, al Mondadori Bookstore di Messina, l’incontro con Enzo Raffaele ed Enza Malatino offrirà ai partecipanti e ai lettori l’opportunità di entrare nel cuore di questa esperienza, attraverso le pagine di Solo i pesci hanno un nome. Lampedusa: vite in sospeso.

 

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