Roma, 7 ott. (Adnkronos Salute) – Sostenere e accompagnare istituzionalmente il percorso delle aziende. È l’obiettivo del Garibaldi Life District Milano, iniziativa portata avanti da 11 aziende delle Life Sciences e promossa dal Comune di Milano, che è stata presentata, a Palazzo Marino, alla presenza degli assessori Lamberto Bertolè (Welfare e Salute), Alessia Cappello (Sviluppo economico e Politiche del lavoro) ed Emmanuel Conte (Bilancio e Demanio) in occasione della firma del Manifesto con le realtà aziendali – Lundbeck, Iqvia, Astellas Pharma, Novartis, Norgine Italia, Gilead Sciences, Alnylam, Daiichi Sankyo Italia, Bial, Incyte Biosciences Italy e Alcon Italia – che operano a pochi minuti di distanza l’una dall’altra nel cuore di Milano e che hanno scelto di mettere in comune competenze, esperienze ed energie.La nascita del Garibaldi Life District – informa una nota – parte dalla convinzione che la vicinanza possa diventare collaborazione, la collaborazione generare innovazione e l’innovazione trovare il suo significato più profondo quando migliora la vita delle persone. La firma del Manifesto tra le aziende, che complessivamente valgono oltre 3 miliardi di euro di fatturato annuo in Italia, non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso. “Garibaldi Life District – afferma Cappello – nasce da un’idea semplice ma particolarmente significativa oggi: creare connessioni. Milano è una città che cresce quando riesce a mettere insieme energie, competenze e soggetti diversi intorno a obiettivi comuni. Come Comune abbiamo voluto promuovere e accompagnare questo percorso perché undici aziende che scelgono di superare i propri confini e fare squadra rappresentano un patrimonio che può generare nuovo valore per le persone e per la città”.“La sfida di Milano – aggiunge Conte – non è soltanto avere eccellenze sul suo territorio, ma metterle nelle condizioni di lavorare sempre più come un ecosistema e, allo stesso tempo, dare voce a questo patrimonio anche nel confronto nazionale. Milano ha tutti gli ingredienti per assumere un nuovo ruolo, quello di capitale della conoscenza, in particolare nel settore delle scienze della vita. L’obiettivo deve essere duplice: creare sviluppo ma anche custodire e far fiorire il tesoro di talenti che scelgono la nostra città. Il successo di un ecosistema come quello delle Life Sciences non si misura soltanto dal numero delle imprese, del fatturato o dell’occupazione, ma anche e soprattutto dalla capacità di trasformare innovazione e conoscenza in valore pubblico, lavoro e futuro per le persone e per Milano”. La salute “si costruisce anche fuori dai luoghi di cura, attraverso prevenzione, informazione, benessere e partecipazione – osserva Bertolé – Mettere in rete competenze e iniziative già presenti nelle aziende può moltiplicarne l’impatto e creare nuove opportunità per il territorio”.Il settore delle Life Sciences ha innovato non solo nella ricerca e nella scienza, ma anche nel modo di prendersi cura delle persone, sviluppando nel tempo esperienze avanzate di welfare aziendale: dalla salute e dal benessere alla conciliazione vita-lavoro, dalla genitorialità alla formazione e allo sviluppo delle competenze. Garibaldi Life District nasce dalla volontà di provare a portare questa cultura oltre i confini della singola azienda, mettendo a fattor comune esperienze e iniziative e moltiplicandone l’impatto. Nel concreto – continua la nota – una giornata di donazione del sangue organizzata da una singola azienda per i propri dipendenti può diventare una giornata di donazione del Distretto. Un’iniziativa di promozione della salute può essere abbracciata da tutte le aziende, raggiungendo una comunità più ampia. Attività di prevenzione, benessere, volontariato o divulgazione scientifica possono uscire dai confini delle singole organizzazioni e diventare occasioni condivise. È la politica del fare squadra: partire da ciò che ciascuno sa fare, metterlo in comune e progressivamente allargare il perimetro. Dalle aziende alle persone, dalle persone al Distretto, dal Distretto alla comunità.“Ogni azienda porta nel Distretto esperienze, competenze, progettualità e una propria cultura. Fare alleanza non significa rinunciare alle differenze, ma metterle in connessione”, dichiarano congiuntamente le aziende aderenti al Garibaldi Life District. “Vogliamo partire dalle cose concrete – proseguono – iniziative che oggi coinvolgono le persone di una singola azienda domani potranno coinvolgere migliaia di persone del Distretto e, dove possibile, aprirsi al territorio. La sfida è semplice: non fare insieme ciò che sappiamo già fare da soli, ma scoprire cosa possiamo fare di più facendolo insieme”.Anche il logo racconta questa visione: ispirato al concetto della piazza, rappresenta strade differenti che convergono verso uno spazio comune: realtà che mantengono la propria identità ma scelgono di incontrarsi e costruire insieme. Life racchiude le quattro anime del progetto: Linking People, Inspiring Innovation, Fostering Community, Enriching Life. “La Città Metropolitana di Milano – conclude Francesca Santoro, Head of Strategic Research and Global Trends di Milano & Partners – ospita oltre 270 aziende farmaceutiche e biotech: una concentrazione che racconta il ruolo delle Life Sciences nel sistema dell’innovazione milanese e la capacità della città di attrarre imprese, competenze e talenti. Garibaldi Life District nasce dentro questo ecosistema e aggiunge un elemento nuovo: trasforma una vicinanza già esistente in un’opportunità di connessione e collaborazione”.
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