Multe meno salate e misure più severe contro i comportamenti pericolosi. A marzo è atteso il testo definitivo; le nuove regole saranno applicate dal 2028
Il nuovo Codice della strada prende forma, ma le disposizioni annunciate non sono ancora in vigore. Il 13 ottobre 2026 il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare uno schema di decreto legislativo destinato a sostituire il Codice del 1992. Il testo dovrà acquisire i pareri previsti e tornare al Governo per l’approvazione definitiva, attesa a marzo 2027. Secondo il calendario dello schema, le nuove regole dovrebbero essere applicate dal gennaio 2028, con un possibile slittamento ad aprile legato ai tempi del regolamento attuativo. Fino ad allora valgono le norme attuali.
Multe meno salate e stretta sui veicoli senza assicurazione
La riforma prevede una riduzione generale degli importi delle multe, anche attraverso l’arrotondamento al ribasso delle sanzioni più comuni e la sospensione del loro adeguamento automatico biennale all’inflazione. Per l’eccesso di velocità, lo schema propone un calcolo della multa proporzionato ai chilometri orari oltre il limite. Si inaspriscono, invece, le misure contro chi circola senza assicurazione: tra quelle annunciate dal Ministero figura il divieto di circolazione a tempo indeterminato. mit.gov.it
Cambierebbero anche i tempi per ricevere i verbali. Quando una violazione viene accertata a distanza, senza contestazione immediata, il termine per la notifica scenderebbe dagli attuali 90 a 45 giorni.
Documenti digitali e rinnovo della patente
Lo schema consente di esibire patente e carta di circolazione anche in formato digitale. Per le patenti del gruppo 1, tra cui la B, il rinnovo ogni dieci anni sarebbe previsto fino ai 65 anni, anziché fino ai 50. È stato invece eliminato l’obbligo di PEC per chi possiede una patente o un veicolo, presente nelle prime bozze della riforma.
Patente a 17 anni: resta la guida accompagnata
La patente B a 17 anni non è prevista nello schema approvato dal Governo. La proposta, contenuta nelle prime bozze, è stata eliminata. Resta la possibilità della guida accompagnata: chi ha compiuto 17 anni ed è già titolare di patente A1 o B1 può ottenere un’autorizzazione per esercitarsi alla guida di un’auto insieme a un accompagnatore, in vista della patente B. Non si tratta, dunque, del permesso di guidare da soli a 17 anni.
Over 85: nessuna limitazione automatica per età
Sono state eliminate anche le restrizioni automatiche inizialmente ipotizzate per i conducenti con più di 85 anni: il divieto di percorrere le autostrade, il limite di guida entro 100 chilometri dalla residenza e l’obbligo di tasso alcolemico zero legati alla sola età. Questo non significa che il rinnovo della patente diventi automatico: restano necessarie le verifiche dei requisiti per guidare.
Cicli a propulsione e mobilità delle persone con disabilità
Il testo prevede casco e contrassegno identificativo per i cicli a propulsione, che possono avanzare senza pedalare. L’obbligo non riguarda le comuni biciclette a pedalata assistita.
Per facilitare gli spostamenti delle persone con disabilità, tutti i Comuni dovrebbero inoltre aderire alla piattaforma nazionale del Contrassegno unificato disabili europeo (CUDE). Secondo il Ministero, i Comuni che non aderiscono non potranno usare l’accertamento a distanza per le violazioni relative alla sosta riservata e alle ZTL.
Le misure descritte appartengono a uno schema approvato in via preliminare: contenuti e tempi potranno essere confermati o modificati nel corso dell’iter prima dell’adozione definitiva.
Resta dentro le notizie che contano
Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.
Segui il canale WhatsApp
