Il cortometraggio sarà in concorso il 28 novembre nell’ambito di “Via dei Corti”. Il progetto proseguirà negli istituti scolastici siciliani, con un messaggio antimafia rivolto alle nuove generazioni
Una terra si impara ad amarla anche attraverso le storie che la raccontano. Storie capaci di restituirne la bellezza e le contraddizioni, di conservarne la memoria e di parlare a chi ne costruirà il futuro. Da questa prospettiva prende forma «L’ultimo Cunto», il cortometraggio scritto e interpretato da Tony Sperandeo, che unisce la valorizzazione della cultura siciliana a un messaggio antimafia rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
Presentata dal Teatro Parioli Costanzo di Roma insieme all’Associazione Le Ombre di Platone, l’opera sarà proiettata in concorso il 28 novembre a Gravina di Catania, nell’ambito del festival “Via dei Corti”.
Il titolo introduce già un legame con l’identità dell’isola. In siciliano, cuntu significa racconto; il cunto è anche un’arte della narrazione orale, nella quale il narratore coinvolge il pubblico attraverso la voce, il ritmo e i gesti. In «L’ultimo Cunto» si può dunque leggere un richiamo al racconto come strumento di trasmissione della memoria siciliana.
L ‘obiettivo centrale del film è scardinare gli stereotipi criminali per sostituire, nell’immaginario collettivo, il concetto e la sottocultura di “Cosa Nostra” con l’ appartenenza e la tutela della propria “Terranostra”.
La proiezione si inserisce nella nuova edizione di “Via dei Corti – Festival Indipendente di Cinema Breve”, in programma dal 26 al 29 novembre 2026 all’Auditorium Angelo Musco di Gravina di Catania.
La manifestazione, promossa dalle associazioni Gravina Arte e No_Name con il coinvolgimento del Comune, accoglie opere italiane e internazionali e riserva spazio anche ai cortometraggi realizzati dagli studenti.
Per «L’ultimo Cunto», la tappa al Festival di Gravina rappresenta il punto di partenza di un’ampia iniziativa civile ed educativa a lungo termine. Il progetto prevede infatti un percorso itinerante negli istituti scolastici siciliani.
La visione di “L’ultimo Cunto” potrà offrire un’occasione per discutere di identità, pregiudizi e impegno civile, lasciando spazio alle domande degli studenti e al loro modo di vivere e immaginare l’isola.
Tony Sperandeo, il cinema e il legame con la Sicilia
Autore e interprete del corto, Tony Sperandeo è nato a Palermo e ha attraversato alcune delle opere più conosciute del cinema italiano dedicate alla realtà siciliana. La sua filmografia comprende titoli come Mery per sempre, Ragazzi fuori, La scorta e I cento passi.
Per l’interpretazione di Gaetano Badalamenti in I cento passi, diretto da Marco Tullio Giordana e dedicato alla storia di Peppino Impastato, ha vinto nel 2001 il David di Donatello come miglior attore non protagonista.
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