Il romanzo di Marco Pappalardo, pubblicato dalle Edizioni San Paolo, ispirato al nonno Gigi, intreccia vicende familiari, lettere ritrovate e un podcast. Raccontando il valore dei legami tra passato e presente in un simbolismo metafisico oltre il tempo e lo spazio. Incontro con l’autore, sabato 14 novembre, alle ore 18, alla libreria Feltrinelli a Catania
di Annalisa Crupi
CATANIA, ott. 2026 – Le lettere custodite in un vecchio baule possono restituire voce a storie lontane e riaprire vicende familiari che il tempo sembrava aver obliato. È da questa suggestione che nasce Scritto rimane l’amore, Edizioni San Paolo, 2026, il nuovo romanzo di Marco Pappalardo, ispirato anche alla figura del nonno Gigi. Il libro sarà presentato sabato 14 novembre, alle ore 18, alla libreria Feltrinelli di via Etnea 283, a Catania, nel corso di un incontro con l’autore.
Al centro della narrazione ci sono Nina e Michele, fratello e sorella che, dopo la morte del nonno Gigi, tornano nella sua casa di campagna alla ricerca di qualcosa che possa aiutarli a ritrovare la sua presenza attraverso i ricordi. In un baule dimenticato scoprono alcune lettere e, con esse, una storia che attraversa gli anni, riporta alla luce sentimenti, scelte difficili, amicizie e legami familiari che il tempo non è riuscito a cancellare.
Il passato si apre così davanti ai due giovani, rivelando vicende ambientate nell’Italia del secondo dopoguerra.
La storia di Gigi e dello zio Gianni si intreccia con la ricerca di Margherita e con l’incontro con Angelo, legato a una libreria destinata a diventare molto più di un luogo in cui si leggono o si acquistano libri.
Tra le pagine si sviluppano temi come la pace, la fraternità, la gratuità, l’amore e la possibilità di ricominciare, mentre le esperienze dei protagonisti sollecitano domande di grande attualità.

Uno degli aspetti più interessanti del romanzo è il rapporto tra le generazioni. Nina e Michele superano la ricostruzione di una vicenda familiare, lasciandosi attraversare dalle esperienze di chi li ha preceduti per una maggiore comprensione delle difficoltà e delle scelte di oggi. Le lettere diventano il punto di partenza di una ricerca che coinvolge sentimenti, mostrando quanto le relazioni lontane nel tempo, possano contribuire a mantenere un legame metafisico con chi si trova in dimensioni non terrene continuando a vivere nei pensiero della nostra anima .
A dare alla narrazione un andamento originale contribuisce il podcast condotto dai due giovani protagonisti. Attraverso questo strumento, le vicende del passato vengono rilette e portate nel dibattito contemporaneo. Guerra e pace, fraternità, valore delle scelte e coraggio di ricominciare diventano argomenti di confronto, affidati a un linguaggio vicino alle nuove generazioni. Il podcast si affianca così alla storia narrata, creando un dialogo tra epoche differenti e mettendo in relazione la scrittura con le forme attuali della comunicazione.
In un tempo dominato dalla rapidità degli scambi digitali, Scritto rimane l’amore richiama l’attenzione sul valore delle parole che resistono, attraversano le distanze e mantengono vivi i legami. La libreria di Angelo assume, in questo percorso, un significato particolare. I libri offrono occasioni per conoscere altre vite, riconoscere le proprie ferite e immaginare nuove possibilità, mentre la lettura diventa un’esperienza da condividere e trasmettere.
Il fil rouge che accompagna il romanzo riguarda ciò che resta delle persone nelle vite degli altri. Non soltanto oggetti e ricordi, ma le relazioni costruite, le parole a volte affidate a qualcuno, i gesti gratuiti e la possibilità di lasciare tracce indelebili. Quell’amore ermeneutico e metafisico che supera il tempo e lo spazio.

Marco Pappalardo, nato nel 1976, insegna Lettere al liceo classico Cutelli e Salanitro di Catania. Ha collaborato con il Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Enna e con l’Istituto Teologico San Tommaso di Messina, occupandosi anche di temi legati alla comunicazione. Pubblicista, scrive per Avvenire e La Sicilia e per il settimanale Credere, oltre a collaborare con siti dedicati all’educazione, alla scuola, ai giovani, alle nuove generazioni e alla religione. È impegnato nella diocesi etnea e da anni opera nel volontariato. Per Edizioni San Paolo ha pubblicato Diario (quasi segreto) di un prof (2017) e Cara scuola ti scrivo… (2022).
Con Scritto rimane l’amore, Pappalardo propone una storia che intreccia un legame tra epoche e persone spiegando come una vicenda familiare possa offrire una chiave di lettura ontologica e al contempo simbolica ponendo soprattutto ai giovani, una occasione di riflessione sulla pace, sulle relazioni e sul significato delle scelte di tutti i giorni .
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