Roma, 4 apr. (Adnkronos Salute) – “Correggere la miopia si può, grazie ai sistemi ottici (occhiali e lenti a contatto) e chirurgici. Gli occhiali rappresentano ancora oggi il sistema più sicuro e affidabile per la correzione della miopia. Ne esistono di varie tipologie e geometrie, l’importante è che la correzione e la prescrizione della miopia sia fatta nel modo più preciso possibile, utilizzando tutti quei sistemi che la clinica ci mette a disposizione”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Luigi Mele del Dipartimento di Oftalmologia, Uoc Oculistica – Servizio Trapianti corneali – Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli e membro della Società oftalmologica italiana (Soi), in occasione del corso Ecm Fad ‘Vista e miopia. La patologia oculare miopica dall’età infantile all’adulto’, realizzato con il contributo del partner scientifico Soi e in collaborazione con Fielmann. “La lente a contatto è di più recente avvento rispetto agli occhiali – spiega Mele – E’ un sistema fantastico perché applicandosi sulla cornea, immergendosi nel film lacrimale e interagendo con la superficie oculare, riesce a correggere” la miopia. Ma, avverte l’esperto, “essendo un sistema che entra a contatto direttamente con la superficie oculare, quindi con il bulbo oculare, espone a grandi possibilità di complicanze infettive, allergiche e tossiche, le quali devono essere individuate prontamente e gestite. Quindi tanto la prescrizione dell’occhiale quanto la prescrizione della lente a contatto necessitano comunque di uno stretto monitoraggio e controllo da parte dell’oculista”. Alla domanda se sia possibile rallentare la miopia, in particolare nei bambini, e in che modo, Mele non ha dubbi: “Si tratta di una patologia a carattere multifattoriale. Studi scientifici hanno dimostrato che una riduzione della vita all’aria aperta, un eccesso di utilizzo di device prolungato, una posizione di studio o di lavoro viziata, così come una distanza viziata sono cause di stimolo alla progressione” della miopia. Quindi, per cercare di “rallentarne la progressione – suggerisce – sicuramente bisognerà necessariamente agire su questi fattori comportamentali, ambientali e alimentari. La tecnologia attualmente ci mette a disposizione delle lenti a tempiale e lenti a contatto con geometrie particolari ‘defocus’, che hanno un effetto positivo sul rallentamento della progressione emiopica”.
Resta dentro le notizie che contano
Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.
Segui il canale WhatsApp
