Francia: indagine francese per corruzione in Togo, gruppo Bolloré pagherà multa di 12 mln

Parigi, 26 feb. (Adnkronos) – Il gruppo Bolloré dovrà pagare una multa di 12 milioni di euro nell’ambito di un’indagine per fatti di corruzione in Togo. Una transazione, questa, dovrebbe permettere al gruppo di evitare un processo. La holding del finanziere bretone, Vincent Bolloré, che ha riconosciuto nel corso di un’udienza i fatti di corruzione e di appropriazione indebita commessi tra il 2009 e il 2011 nell’ambito di una gara per aggiudicarsi la gestione del porto di Lomé in Togo, riferiscono i media francesi, ha fatto un accordo che è stato accolto dal Tribunale di Parigi. L’inchiesta era stata aperta nel 2013 sui fatti legati alla gestione dei porti di Lomé in Togo e Conakry in Guinea ma i fatti per questo ultimo appalto sono andati in prescrizione. La convenzione giuridica di interesse pubblico (Cjip) prevede che il Bolloré Se debba pagare entro 10 giorni al fisco transalpino la multa di 12 milioni di euro. Ma non solo. Il gruppo dovrà anche accantonare 4 milioni di euro a copertura dei costi di un programma per conformarsi alle regole dell’Agenzia francese anticorruzione che durerà due anni. “In conformità con la legge appartiene a Financière de l’Odet – la società presieduta da Vincent Bolloré che detiene il 64% del gurppo Bolloré e Bolloré Se – decidere entro dieci giorni se l’accordo diventa definitivo”. Il giudice, invece, ha rifiutato di validare l’atto di comparizione previa ammissione di colpevolezza negoziato tra Vincent Bolloré e il Tribunale finanziario in cambio di una multa di 375 mila euro: per il giudice, Isabelle Prévot-Desprez “è necessario” un processo per l’uomo d’affari francese . Per il Giudice la sanzione a Bolloré “è inadatta considerando la gravità dei fatti imputati” che hanno “leso all’ordine pubblico economico e alla sovranità del Togo”.

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