Festival del lavoro, Nisini: “Partire da formazione perché c’è grande problema competenze”

Roma, 28 apr. (Labitalia) – “Nel mondo del lavoro c’è un grande problema di competenze e si deve partire dalla formazione perché molti lavoratori non si sentono adeguati perché non hanno le competenze necessarie”. Così Tiziana Nisini, sottosegretario al ministero del Lavoro, è intervenuta alla dodicesima edizione del Festival del Lavoro, la manifestazione realizzata dai consulenti del lavoro, che anche quest’anno, in ottemperanza alle disposizioni per far fronte all’emergenza, si svolgerà in modalità online sul sito www.festivaldellavoro.it.”I giovani, insieme alle donne, sono una delle categorie più colpite nel periodo del Covid. Sarà essenziale coinvolgere il mondo del privato, abbandonando ideologie e creando opportunità. Nel Pnnr una parte importante è destinata alla formazione collegata alla digitalizzazione e la parte dei giovani sarà importante per la ripartenza”, ha detto. “Il decreto Dignità deve essere rivisto perché lo hanno provato sulla pelle i datori di lavoro che ingessa e blocca assunzioni. E’ indispensabile cambiarlo”, ha osservato. “Il Covid ha visto la diffusione dello smartworking uno strumento a volte sconosciuto per i lavoratori. Lo smartworking è uno strumento che va analizzato per renderlo strutturale e non un peso per le famiglie. Bisogna lavorare a testa bassa e lavorare”, ha aggiunto.ArrayArrayArray

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Acqua: radici alpine e sguardo al futuro, Levissima compie 90 anni

Sanità, Alparone (Regione Lombardia): “Ingegneri parte dell’innovazione” ‘centro di tutto la libertà delle persone e la tutela della privacy’

Sanità, Iannicelli (Ordine ingegneri Mi): “Multidisciplinarietà per trasformazione digitale” ‘Cambiamento tecnologico epocale investe le procedure, i processi e le modalità di valutazione dei dati’