“Medici conoscono poco l’emofilia e l’uso dell’ecografia articolare”

(Adnkronos Salute) – “Anche nei bambini che seguono correttamente la profilassi antiemorragica possono verificarsi micro emorragie nelle articolazioni, quindi un follow up periodico e sequenziale con uno sguardo alle articolazioni in modo accurato e semplice, grazie all’ecografia, serve a individuare meglio il tipo di profilassi”. Così Mario Schiavoni, presidente di Almet onlus, intervenuto durante la settima tappa di ‘Articoliamo’, la campagna sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo e nata per promuovere il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia, malattia rara della coagulazione che ha l’artropatia fra le sue complicanze più frequenti.In Italia le persone affette da emofilia sono circa 5mila, di cui 270 nella regione Puglia. La malattia può portare a problemi articolari e alla riduzione progressiva di mobilità. “Ancora oggi assistiamo a una scarsa conoscenza, diffusa tra molti colleghi, non solo dell’utilità dell’ecografia nei pazienti affetti da emofilia, ma anche dell’emofilia in quanto tale: in tanti, anche tra gli ospedalieri, non conoscono l’emofilia e spesso non sono aggiornati, né sul trattamento né sulla profilassi” continua Schiavoni.“L’ecografia muscolo-articolare, che si è rivelata fondamentale per il controllo della malattia, per fortuna si è fatta strada nei centri che si occupano di emofilia e di patologie simili, anche grazie a corsi di aggiornamento dedicati proprio all’ecografia, ai quali partecipavano anche i pazienti stessi, utili per capire meglio l’efficacia di questa pratica diagnostica e gli effetti a distanza che questa può produrre”. Grazie ad ‘Articoliamo’, la campagna sostenuta da Sobi con il patrocinio di FedEmo e nata per promuovere il benessere delle articolazioni nelle persone con emofilia, è aumentata la possibilità di eseguire lo screening delle articolazioni, grazie a ecografi portatili in arrivo nei molti centri emofilia sul territorio nazionale.

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