Università: Gerli (Sir), ‘pochi posti in Scuole Reumatologia, urgono più specialisti’

Milano, 27 mag. (Adnkronos Salute) – “In Italia c’è una carenza di specialisti in reumatologia. Il cutoff elevato nell’accesso alle Scuole di specializzazione indica che c’è un’alta domanda, a fronte dello scarso numero di posti messi a disposizione dal ministero”. Così Roberto Gerli, presidente della Società italiana di reumatologia (Sir), ha commentato il problema delle diagnosi tardive in malattie come la spondilite anchilosante e l’artrite psoriasica, a cui Anmar (Associazione nazionale malati reumatici), con il supporto di AbbVie, ha dedicato il convegno in streaming ‘Il dolore invisibile’.”Guardando il numero di posti a disposizione nelle Scuole di specializzazione in Reumatologia – ha aggiunto l’esperto – si evince che sono pochissimi rispetto ad altre Scuole con un analogo numero di pazienti. Il ministero deve comprendere che la figura di reumatologo è fondamentale in un percorso assistenziale globale, anche perché uno degli effetti è che i pazienti finiscono per rivolgersi ai privati, circostanza che contraddice il principio universalistico del nostro Servizio sanitario nazionale”. “Inoltre – ha sottolineato il presidente Sir – la reumatologia è una branca che nella terapia ha fatto progressi enormi, rispetto ad altre discipline, e questo merito gli andrebbe riconosciuto”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Sanità, Alparone (Regione Lombardia): “Ingegneri parte dell’innovazione” ‘centro di tutto la libertà delle persone e la tutela della privacy’

Sanità, Iannicelli (Ordine ingegneri Mi): “Multidisciplinarietà per trasformazione digitale” ‘Cambiamento tecnologico epocale investe le procedure, i processi e le modalità di valutazione dei dati’

Sanità, Penati (Ordine ingegneri Mi): “Migliorare le competenze per gestire il dato” Al primo Forum dell’ingegneria per la sanità digitale, ‘accessibilità, privacy, interoperabilità e sicurezza le sfide più stringenti’