Consumi: De Danieli (Prima posizione), ‘imprese puntino su generazione Z’

Roma, 7 ott. (Labitalia) – “Gli appartenenti alla generazione z, che indica i nati tra il 1995 e il 2010, sono i consumatori del futuro secondo tutti gli indicatori statistici. La loro forza sul mercato, tuttavia, non si limita al semplice acquisto. Nessuna generazione prima di loro ha infatti esercitato un’influenza così marcata nei trend internazionali, riuscendo a imporsi grazie al web come veri e propri punti di riferimento. Le imprese, soprattutto quelle italiane, dovrebbero rivolgersi maggiormente a loro”. A dirlo all’Adnkronos/Labitalia Giuliano De Danieli, esperto di digital marketing e vendite e fondatore di Prima posizione, agenzia specializzata nella creazione di servizi a 360 gradi per aziende che vogliono acquisire contatti, posizionarsi e vendere online e offline.”Oggi – spiega l’esperto – la generazione z rappresenta più del 30% della popolazione mondiale, una cifra enorme e destinata a cambiare tutti gli assetti di mercato entro pochissimi anni. Ma, diversamente ai loro predecessori, questi ragazzi hanno canali e spazi inediti su cui le aziende investono ancora troppo poco. Basti pensare alla digitalizzazione, che sospinta dall’emergenza pandemica ha raggiunto anche in Italia dei livelli accettabili ma inferiori alla media europea e in ogni caso non ancora sufficienti per interfacciarsi con loro”.”L’utilizzo del web – sostiene – come strumento di vendita e promozione diventa quindi più che mai indispensabile per affrontare questo cambio di paradigma senza precedenti. Per le attività che non riusciranno a intercettarne i valori e le modalità comunicative e d’acquisto, il prezzo da pagare sarà altissimo”.Quali sono le sfide e i consigli per le aziende italiane che vogliono attrarre la generazione z? Secondo il fondatore di Prima posizione “occorre innanzitutto farsi trovare sulle piattaforme che i consumatori del futuro prediligono, quindi Facebook, Instagram e anche TikTok. Tutto il mondo digital, in generale, diventa assolutamente imperativo e non più derogabile come prima del Covid. Non a caso, i nati dopo il 1995 sono in tutto e per tutto dei nativi digitali, quindi abituati a dinamiche rapide ed efficienti”.”Bisogna inoltre tenere presente – suggerisce – che per parlare alla generazione z occorrono strategie mirate e generazionali adeguate, del tutto nuove. I consumatori di domani sono attenti, tecnologicamente molto evoluti e consapevoli; tenderanno quindi a prediligere aziende con una maggior attenzione ambientale, autenticità e produzione realmente etica”. “Grazie alla loro presenza online – conclude De Danieli – i nuovi canali comunicativi come i social network si stanno già imponendo come fattori essenziali per riuscire a proporre al meglio la propria unicità. Differenziazione, rapidità e digitalizzazione saranno dunque i tre ingredienti fondamentali per garantirsi fette di mercato”.

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