Recovery, Mantovani (Manageritalia): ‘Servono investimenti nei servizi, facilitare imprese’

Roma, 11 ott. (AdnkronosLabitalia) – “Se gli investimenti infrastrutturali che sono previsti nei prossimi anni grazie alle ingenti risorse europee non saranno accompagnati da altrettanti investimenti nei servizi non riusciremo a raggiungere una crescita di livello elevato nei prossimi anni. Oggi dobbiamo pensare che accanto agli investimenti pubblici europei serviranno investimenti privati delle imprese. E questi investimenti allora vanno facilitati e indirizzati versi il settore dei servizi, verso cui verranno allocate meno risorse del Pnrr ma che potranno convogliare investimenti indiretti. Ma vanno facilitati gli investimenti privati e sviluppate realtà d’eccellenza che già esistono”. Così Mario Mantovani, presidente di Manageritalia, chiudendo l’evento on line ‘Tra Covid, rimbalzo e Pnrr quale sviluppo per l’economia italiana?’, e presentando i dati del rapporto trimestrale dell’osservatorio del terziario di Manageritalia realizzato da Oxford Economics. Secondo Mantovani, sono tante le “imprese che devono fare il salto di qualità e anche in questo la componente manageriale deve fare la sua parte. E sui fondi europei il rischio che le risorse non vengano utilizzate nei tempi stabiliti esiste”.Per Mantovani, è importante avere ben chiari i settori su cui puntare. “Il settore dell’Ict necessita di essere fortemente rafforzato e ha grande potenzialità di crescita”, conclude.

Related posts

Cni, al via sesta edizione Premio ‘Ingenio al femminile’ Le domande di partecipazione all’iniziativa potranno essere presentate tra il 5 maggio e il 15 giugno. Nasce ‘Ingenio team’: il 90% degli ingegneri ritiene fondamentale il lavoro di squadra

Farmaci, Zagaria (Egualia): “Equivalenti e biosimilari per Ssn sostenibile” ‘Da tempo impegnati per l’eliminazione di sistemi distorsivi come il payback’

Liste d’attesa in sanità, Magi (Sumai): “Più medici specialisti sul territorio e rafforzare Case comunità” ‘Ora dare continuità al decreto attraverso l’approvazione del Ddl Professioni sanitarie fermo alla Camera da 8 mesi dopo il via libera del Senato’