Di Maio: “Serve Italia competitiva e all’avanguardia”

Roma, 12 nov. (Adnkronos/Labitalia) – “Vogliamo un’ Italia competitiva all’avanguardia, per raggiungere questo obiettivo abbiamo bisogno che imprese e istituzioni lavorino assieme”. lo ha detto il ministro degli Esteri Luigi Di Maio, intervenendo all’assemblea nazionale di Federmanager. Oltre al sostegno per “l’internazionalizzazione delle imprese attribuiamo grande importanza all’attrazione degli investimenti esteri”, ha affermato il ministro, sottolineando l’impegno “a rendere l’Italia un hub strategico per investimenti virtuosi e di qualità”. “Raccolgo la proposta di un patto con la dirigenza pubblica e privata” che il presidente di Federmanager Stefano Cuzzilla “ha voluto condividere con me già prima dell’assemblea e ha voluto mettere al centro dei vostri lavori di oggi – ha detto Di Maio – Propongo sin d’ora di declinare questa iniziativa all’interno del patto per l’export, con l’obiettivo di sostenere attraverso le competenze manageriali più avanzate lo sforzo che la Farnesina e il governo tutto stanno perseguendo per favorire l’internazionalizzazione del nostro sistema d’imprese e l’attrazione di investimenti di qualità. Insieme lavoriamo al domani”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Farmaceutica, Innocenti (Chiesi): “Recepire la Pas 2090 anche in Italia” ‘Lo standard che definisce la valutazione del ciclo di vita dei prodotti farmaceutici avvierebbe alla premialità per quelli meno impattanti’

Radiologi: “Tac total body nei soggetti sani? Ecco perché non è prevenzione” Gandolfo (Sirm), ‘ il cittadino viene spesso presentato come un potenziale beneficiario di una diagnosi precoce, più raramente vengono illustrati i rischi di sovradiagnosi, falsi positivi e esposizione a radiazioni ionizzanti’

Riforma medicina territoriale, Mangiacavalli (Fnopi): “Il medico sia collegato ai percorsi” ‘Case di comunità garantiscono attività anche senza presenza fisica del Mmg, purché sia funzionalmente ingaggiato’