Federmanager: abbattere cuneo fiscale richiamare l’urgenza di una riforma dell’Irpef

Roma, 12 nov. (Adnkronos/Labitalia) – Sostenere la richiesta delle imprese di abbattimento del cuneo fiscale e richiamare l’urgenza di una riforma dell’Irpef che tuteli i redditi da lavoro e semplifichi gli adempimenti. E’ la posizione di Federmanager, espressa nel corso dell’assemblea nazionale dell’associazione a Roma. Secondo l’organizzazione i “conti pubblici della previdenza e dell’assistenza vanno separati. Così come non è pensabile che ancora si sottovaluti l’importanza della previdenza complementare: si sottolinea che, da più di 20 anni, il limite per la deducibilità fiscale per chi si iscrive a un fondo pensione sia rimasto invariato. Infine, Federmanager considera inammissibile che si proponga di eliminare la tassazione sui rendimenti e di portare a tassazione ordinaria ciò che oggi è già tassato al 15%, disincentivando ciò che dovrebbe essere incentivato. Secondo Federmanager “i fondi di previdenza complementare raccolgono un risparmio potenzialmente strategico e andrebbero considerati nel loro ruolo di investitori istituzionali. Un ruolo che stanno dimostrando di esercitare, iniziando a investire nell’economia reale, sostenendo settori come infrastrutture, Pmi, real estate. Un ruolo strategico che può andare a beneficio del nostro Paese, che oggi ha oltre 1.000 miliardi di euro di risparmio privato parcheggiati sui conti correnti”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Papa, la 13enne Varvara gli dona un Pontefice di pannolenci in miniatura: “Lo proteggerà dalla malattia”

Papa, la gioia della 13enne Varvara per le dimissioni: “Ho avuto il cancro, vorrei restituirgli quell’abbraccio”

Farmaci, ematologa Zamagni: “Nuova terapia mieloma multiplo migliora aspettativa di vita” ‘Dopo la recidiva possiamo traghettare il paziente fino a ulteriori innovazioni’