Un libro come un augurio: Un altro Natale. Il volume di Graphe .it con i racconti di Paolieri e Trossero

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Le belle storie hanno lo straordinario dono di sopravvivere oltre i limiti del tempo, di parlare al cuore attraverso un messaggio universale. Come nel volumetto “Un altro Natale”, edito da Graphe.it.

Il libro presenta due racconti: nel primo, scritto da Ferdinando Paolieri, ambientato nel 1927, la neve e il freddo costringe Granfialunga e la Rossa  a procurarsi il cibo per sfamare la  famiglia. Cio’ che muove le loro azioni è il bisogno materiale: sfuggire alla morsa crudele della fame.  Nel secondo, di Susanna Trossero, ambientato nel nostro tempo, il bisogno è affettivo. A legare entrambi i racconti è il Natale, con la sua magia e i suoi doni inaspettati che regalano la speranza di un futuro migliore, di una libertà ritrovata, del calore di un affetto duraturo. Nei due racconti passato e presente si confondono, i contorni si sfumano in un linguaggio universale e senza tempo, quello dei sentimenti.

Nel racconto di Ferdinando  Paolieri (1878-1928) il tempo si dilata : il bosco è immobile, gli alberi piegati dal peso della neve. Siamo nel cuore della Maremma, in Toscana. Fiocchi di neve scendono lenti e silenziosi, ricoprendo ogni orma. I contadini si stagliano con le loro ombre nere contro il chiarore  del paesaggio innevato, camminano lentamente, avvolgendosi nei loro indumenti per proteggersi dal freddo pungente della notte. Lasciano le loro case accoglienti e calde,  dalle  tavole ancora  imbandite,  per recarsi in Chiesa. E’ la sera di Natale, la notte dell’anno in cui tutto puo’ accadere, Granfialunga e la Rossa lo sanno bene e anche loro avranno un dono speciale. E anche una sottile, ironica  rivincita.

Nel racconto di Susanna Trossero, l’atmosfera unica del Natale restituisce la gioia e il calore di una famiglia a chi ha vissuto in strada solo e braccato, e non ha più nessuno e niente da perdere. Nemmeno la più fioca speranza. Eppure ogni tanto  i miracoli possono accadere  e un po’ di felicità spetta anche al piccolo, fragile protagonista di questa storia. Un finale inaspettato, attende il lettore come un ulteriore dono, un’altra sorpresa di Natale.  Un piccolo libro da regalare e regalarsi, non solo nel periodo natalizio, per il piacere unico di leggere delle pagine ricche di poesia e di immaginazione.

 

 

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