Roma, 22 feb. (Adnkronos Salute) – Sul fronte della ricerca “al nostro Paese non basta avere dei grandi medici e grandi ricercatori che sono ai vertici nelle classifiche mondiali, sia da punto di vista della qualità, delle cure e della ricerca scientifica. C’è bisogno di creare un sistema in cui ognuno faccia la propria parte. Se non reagiamo rapidamente e in maniera coordinata, il danno potrebbe diventare catastrofico. Spero che non sia così. So che non sarà così, ma dobbiamo darci una mossa”. A dirlo è Walter Ricciardi, presidente del ‘Mission Board for Cancer’ dell’Unione europea e consigliere scientifico del ministro della Salute, in merito ai ritardi dell’Italia nell’adeguamento al nuovo sistema europeo per la ricerca clinica i cui effetti negativi – per i pazienti, i ricercatori e il Paese – sono stati denunciati oggi in una conferenza stampa della Federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi (Foce). Ricciardi sottolinea, a fronte del maggior investimento europeo “mai avuto in ricerca”, una “sonnolenza, frammentarietà, mancanza di reazione” da parte di agenzie regolatorie, università e centri di ricerca. “Gli altri Paesi e i grandi istituti di ricerca stanno già organizzandosi per cercare di togliere a noi primati che abbiamo faticosamente raggiunto. Questo non lo dobbiamo consentire. E per questo abbiamo bisogno di un sistema. Abbiamo bisogno del Governo che si svegli, del Parlamento che si attivi, delle forze scientifiche che si aggreghino. E dobbiamo trovare formule nuove per cercare di recuperare. Abbiamo perso molto, vediamo di recuperare”.
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