Giornata mondiale dell’udito: Consulcesi lancia il corso per medici e operatori sanitari

Milano, 3 mar. (Adnkronos Salute) – ‘In reciproco ascolto. Interagire con il paziente sordo in situazione normale e di emergenza’. E’ il corso di formazione che Consulcesi lancia in occasione della VII Giornata mondiale dell’udito, in collaborazione con Emergenza sordi Aps, con l’obiettivo di “formare e informare adeguatamente pediatri, medici di base, infermieri e tutti i camici bianchi responsabili della salute dei cittadini”. Il network dedicato all’assistenza e all’educazione continua del personale sanitario evidenzia come “garantire un’adeguata formazione e informazione” sia una delle “6 raccomandazioni” che l’Organizzazione mondiale della sanità fornisce “per contrastare l’emergenza sordità che vede oltre un miliardo di giovani in tutto il mondo a rischio di perdita d’udito. Dopo 2 anni di emergenza sanitaria” legata alla pandemia di Covid-19, “infatti, tornano quasi ovunque gli eventi a piena capienza in club, discoteche e sale da concerto, ma spesso le misure minime per prevenire disturbi dell’udito non sono garantite. Per questo l’Oms”, in concomitanza con la Giornata mondiale, “ha pubblicato il ‘Global standard for safe listening venues and events’, una nuova guida 6 punti chiave per agire in tempo”. “Oltre alla formazione del personale dei locali – sottolinea Consulcesi – le altre raccomandazioni sono: sonoro medio massimo di 100 decibel; monitoraggio in tempo reale e registrazione dei livelli sonori mediante apparecchiature calibrate; ottimizzazione dell’acustica del locale e dei sistemi audio; messa a disposizione del pubblico della protezione personale dell’udito, comprese le istruzioni per l’uso; accesso alle zone silenziose per consentire alle persone di riposare le orecchie e ridurre il rischio di danni all’udito”. Il corso Consulcesi – spiega una nota – partendo dal riconoscimento della persona sorda sulla base di comportamenti fisici e psicologici, in particolar modo nelle situazioni di emergenza, approfondirà poi aspetti comunicativi e relazionali, al fine di “fornire ai partecipanti strumenti per riconoscere, gestire e comunicare al meglio in situazioni di emergenza e non, che vedano coinvolte persone affette da questa disabilità”.La perdita di udito è un problema che riguarda un crescente numero di persone in tutto il mondo. Secondo il rapporto 2021 dell’Oms, sono oltre 430 milioni quelle che ne sono già affette e si stima un aumento entro il 2050, tale da raggiungere quasi i 700 milioni. “In Italia circa il 12% della popolazione è affetta da problemi di udito più o meno gravi, di cui 45mila sorde – ricorda Luca Rotondi, esperto nella gestione delle emergenze per le persone sorde e presidente di Emergenza sordi, Associazione per il sociale che promuove l’accessibilità ai servizi di emergenza e la cultura del primo soccorso sia verso sordi che udenti – e con i numeri destinati ad alzarsi, risulta ancora più importante lavorare per garantire e rafforzare il diritto di pari accessibilità di sordi e udenti, sancito nella Convenzione Onu sui diritti delle persone con disabilità. Diritto legato in modo imprescindibile al diritto alla cura e che deve tradursi sempre più in ambienti pronti ad accogliere e professionisti abili nella comunicazione soprattutto in situazioni di emergenza e di primo soccorso, per poter garantire a tutti la migliore assistenza possibile”.

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