Bocchiola (Repower): ‘Rendere ciclovie punti di unione territoriale’

Milano, 18 mar. (Adnkronos) – “Da sempre Repower vuole essere più di un fornitore di energia: il nostro approccio consulenziale ci porta ad analizzare le medie imprese con le quali lavoriamo per portare loro un valore aggiunto. Ed è stato proprio grazie al confronto con le aziende sul territorio che abbiamo scoperto il ‘vuoto’ che circonda il mondo delle ciclovie e del cicloturismo. L’interesse di Repower per questa tipologia di mobilità emergente, sostenibile e dolce, è stato immediato”. Lo ha dichiarato Fabio Bocchiola, amministratore delegato di Repower Italia, ieri a margine dell’incontro di presentazione del report ‘Italia in bici, scenari, protagonisti e indotto’, condotto da Repower e Università Iulm. “Già prima della pandemia lo spostamento in bicicletta rappresentava un trend importante ma la vera accelerazione è arrivata con la crisi sanitaria prima e con la guerra poi. Ecco quindi da dove siamo partiti: dalla volontà di rendere le ciclovie dei punti di unione territoriale, dando corpo e definizione al concetto di ciclovia e riflettendo quindi anche sulle azioni concrete che avremmo potuto mettere in campo per dare a questo nuovo tipo di mobilità dei paradigmi riconoscibili. Il decalogo delle ‘regole’ che una ciclovia deve rispettare, o alle quali deve quantomeno ambire, è contenuto nel report ‘Italia in bici, scenari, protagonisti e indotto’ realizzato in collaborazione con l’Università Iulm di Milano”, conclude.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Malattie rare, Girelli (Pd): “Ascoltare clinici e pazienti Egpa per fare norme realistiche” ‘Superare organizzazione 21 modelli territoriali, accorciando distanza tra città e aree interne’

Malattie rare, Vaglio (UniFi): “Egpa malattia con molteplici manifestazioni d’organo” ‘Sensibilizzare comunità scientifica per evitare ritardo diagnostico che porta a danni cronici’

Malattie rare, De Grazia (Gsk): “Portare innovazione equa e accessibile ai pazienti Egpa” ‘Continuare a investire e a stimolare la multidisciplinarietà per la gestione della patologia’