(Adnkronos) – Una strage che vede coinvolti grossi esemplari di tartarughe marine, barbaramente uccise e mutilate a colpi di machete, ha avuto luogo sull’isola francese di Mayotte, nell’arcipelago delle Comore, nell’Oceano Indiano. A denunciarlo Sea Shepherd, associazione da anni impegnata nel settore: “Da quando siamo tornati sull’isola, all’inizio di aprile, le macabre scoperte si susseguono” e non si tratta di uccisioni imputabili alla sopravvivenza della popolazione. “Non è assolutamente un bisogno legato al sostentamento, hanno sottolineato i volontari, “le uccisioni alimentano il mercato nero”. Un tragico commercio che sta decimando gli esemplari e che sta mettendo seriamente a repentaglio l’esistenza di una delle specie più importanti per la biodiversità del pianeta.
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