L’abbigliamento è sostenibile se indossato almeno 100 volte

(Adnkronos) – Spopola sui social in queste ore l’hashtag “#100wears”, ovvero “indossare 100 volte”. È un vero e proprio atto di accusa al nostro modo di acquistare capi di abbigliamento che poi indosseremo poco e niente, e ci invita invece a fare shopping in modo più consapevole, a vantaggio delle nostre tasche e della sostenibilità ambientale. Il ragionamento logico di “#100wears” è ineccepibile: se ciò che si acquista sarà utilizzato almeno 100 volte, allora la spesa sarà ponderata. Già nel 2020 il rapporto “Global Fashion: Green is the new black” ha evidenziato quanto l’industria della moda sia poco sostenibile: solo in Europa produciamo 5,8 miliardi di tonnellate di prodotti tessili (11 kg a persona), per produrre una maglietta servono 2.700 litri d’acqua, per un paio di pantaloni possono fino a 7mila, e il tasso di riciclo è fermo all’1 %.

Related posts

Allarme medici inglesi, ‘abuso danneggia giovanissimi, troppo tempo davanti agli schermi’ Il Regno Unito potrebbe seguire la strada dell’Australia, il ministro della Tecnologia ha annunciato che nuove misure per under 16 saranno introdotte entro fine 2026

Doc Pharma, equivalenti Made in Italy e sostenibilità Ssn: l’azienda celebra 30 anni Il Ceo Zagaria, ‘opportunità per garantire accesso a farmaci di qualità, sicuri ed efficaci, liberando risorse per l’innovazione e nuovi bisogni di salute’

Ematologo Corradini, ‘LabNet valore evidente, ora sostegno istituzioni e finanziamenti’ ‘Vent’anni di lavoro al servizio dei pazienti e di una diagnostica sofisticata che prima non esisteva, ora necessario il riconoscimento istituzionale’