L’abbigliamento è sostenibile se indossato almeno 100 volte

(Adnkronos) – Spopola sui social in queste ore l’hashtag “#100wears”, ovvero “indossare 100 volte”. È un vero e proprio atto di accusa al nostro modo di acquistare capi di abbigliamento che poi indosseremo poco e niente, e ci invita invece a fare shopping in modo più consapevole, a vantaggio delle nostre tasche e della sostenibilità ambientale. Il ragionamento logico di “#100wears” è ineccepibile: se ciò che si acquista sarà utilizzato almeno 100 volte, allora la spesa sarà ponderata. Già nel 2020 il rapporto “Global Fashion: Green is the new black” ha evidenziato quanto l’industria della moda sia poco sostenibile: solo in Europa produciamo 5,8 miliardi di tonnellate di prodotti tessili (11 kg a persona), per produrre una maglietta servono 2.700 litri d’acqua, per un paio di pantaloni possono fino a 7mila, e il tasso di riciclo è fermo all’1 %.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

L’abbraccio di Papa Leone ai piccoli pazienti del Cnao di Pavia Centro nazionale di adroterapia oncologica prima tappa della visita del Pontefice in città, al Santo Padre il dono dei piccoli pazienti e dei vertici

Farmaci, oncologi: “Ogni anno in Italia 5.000 casi di sarcoma, disponibili solo 20 terapie” All’Int di Milano il convegno ‘Italian Sarcoma Group incontra Aifa’ – Esperti, ‘servono regole per facilitare l’accesso a cure contro i tumori rari’

Dalla rucola un aiuto contro obesità e glicemia alta, lo studio