Pnrr, Calenda: “La fiducia dell’Ue è in Draghi, meno nella Pa”

Roma, 19 mag. (Adnkronos) – “Abbiamo la fortuna di avere la persona, insieme a Macron, più autorevole alla guida del governo… C’è grande fiducia in Europa nella capacità di Draghi di portare avanti il Pnrr. Meno fiducia c’è nella capacità di far funzionare la Pa in modo da riuscire a spendere questi soldi”. Così il leader di Azione Carlo Calenda, in collegamento con l’evento “Pnrr: priorità e futuro dell’Italia” promosso da Aepi e Adnkronos.”Credo che Draghi, lo ha detto chiaramente a Strasburgo, è contrario a ridiscutere per parte del Pnrr, ma credo sia inevitabile”. Calenda ha sottolineato le difficoltà che l’Italia ha, storicamente, nella spesa dei fondi europei: con il Pnrr “dobbiamo spendere 34 mld l’anno e normalmente non riusciamo a spenderne 14”, anche perché “in Italia tutti si occupano di tutto tranne di implementazione”. Soprattutto sulle spese per la Pubblica amministrazione, il leader di Azione non nasconde le difficoltà di spesa, “invece di metterli in un imbuto – osserva – bisognerebbe farli usare per fare gli stessi investimenti da parte dei privati, ovviamente con delle garanzie” e regole ad hoc.”Ieri in Europa è stato approvato il RePowerEu: non si tratta di nuovi fondi, ma di utilizzare quelli” del Next Generatione Eu “che alcuni Paesi non useranno, per esempio la Germania non li sta usando, non ne ha bisogno, e queste risorse vengono aggiunti per l’autonomia energetica. Anche su questo, io credo che le rinnovabili non bastino, sono intermittenti, per arrivare a indipendenza dal gas russo dobbiamo dotarci di 2 rigassificatori e fare un lavoro ricorrendo” anche all’uso del “carbone, seppur per un tempo breve”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Sanità: appalti, Cgil rilancia ‘raccolta firme straordinaria negli ospedali’ ‘L’obiettivo è dare piena attuazione all’articolo 32 della Costituzione e ai principi della legge 833/1978, che ha istituito il Ssn, rafforzando il sistema pubblico, investendo sul personale e rimettendo al centro la qualità delle cure’

Farmaceutica, Kilbane (Madrigal): “Al 100% per Mash, seconda causa di trapianto di fegato” ‘Nostri prodotti per steatoepatite associata a disfunzione metabolica sviluppati anche grazie all’Italia’

Linfedema interessa fino a 80% pazienti colpiti da tumore, esperti: “D’estate è più gravoso” Oggi all’Idi-Irccs di Roma incontro dedicato a malati e caregiver, ‘gonfiore per accumulo di liquidi aumenta con caldo e sudorazione, peggiora qualità di vita’