Cornea artificiale da pelle maiale speranza per chi aspetta trapianto

Roma, 12 ago. (Adnkronos Salute)() – Una cornea bioingegnerizzata e sviluppata da proteine di collagene della pelle di maiale per permettere di tornare a vedere. E’ lo studio pilota dell’Università di Linköping (LiU) e dell’azienda LinkoCare Life Sciences AB che ha reclutato 20 persone che prima dell’intervento non vedevano aprendo una speranza per chi soffre di cecità corneale o ipovisione e fornendo una alternativa al trapianto di cornea umane visto che in molti paesi scarseggiano i donatori. Lo studio è stato pubblicato su ‘Nature Biotechnology’. In tutto il mondo sono 12,7 milioni le persone non vendenti a causa di un problema alla cornea, danneggiata o malata ma solo un paziente su 70 riceve un trapianto di cornea.Il tessuto corneale dei 20 partecipanti allo studio pilota “è guarito velocemente e un trattamento di 8 settimane con colliri immunosoppressori è stato sufficiente per prevenire il rigetto dell’impianto. I pazienti sono stati seguiti per due anni e durante quel periodo non sono state notate complicazioni”, riporta la ricerca. “I risultati mostrano che è possibile sviluppare un biomateriale che soddisfi tutti i criteri per essere utilizzato come un impianto umani, che può essere prodotto in serie e conservato fino a due anni e quindi raggiungere un numero ancora maggiore di persone con problemi di vista. Questo potrebbe permetterci di aggirare il problema della carenza di tessuto corneale da donatori e dell’accesso ad altri trattamenti per le malattie degli occhi”, ha affermato Neil Lagali, del dipartimento di Scienze Biomediche e Cliniche della LiU, uno dei curatori dello studio. “La sicurezza e l’efficacia degli impianti bioingegnerizzati sono stati il ​​fulcro del nostro lavoro”, ha spiegato Mehrdad Rafat, ricercatore e imprenditore dietro la progettazione e lo sviluppo degli impianti. Nel processo di costruzione della cornea bionica, i ricercatori “hanno stabilizzato le molecole di collagene formando un materiale robusto e trasparente in grado di resistere alla manipolazione e all’impianto nell’occhio”, sottolinea lo stuidio. Sebbene le cornee donate debbano essere utilizzate entro due settimane, le cornee bioingegnerizzate possono essere conservate per un massimo di due anni prima dell’uso. Gli impianti sono stati utilizzati da chirurghi in Iran e India. “Sarà necessario però uno studio clinico più ampio seguito poi dall’approvazione del mercato da parte delle autorità di regolamentazione prima che l’impianto possa essere utilizzato in ambito sanitario”, conclude lo studio.

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