Oms, -21% nuovi casi Vaiolo scimmie in ultima settimana

Roma, 25 ago. (Adnkronos Salute) – Si arresta, dopo 4 settimane consecutive, l’aumento dei nuovi casi di vaiolo delle scimmie nel mondo. Nella settimana dal 15 al 21 agosto ne sono stati riportati 5.907 rispetto ai 7.477 dei 7 giorni precedenti, il 21% in meno. Questo segno meno può essere un primo segnale di una discesa dei casi in Europa, che però ha bisogno di essere ancora confermato, evidenzia l’Organizzazione mondiale della sanità nell’ultimo report aggiornato sull’epidemia di Monkeypox. Nella settimana 15-21 agosto, il numero di casi segnalati nella Regione delle Americhe mostra invece un continuo, significativo aumento, confermando il trend osservato nelle ultime settimane. E infatti gli Stati Uniti sono in cima alla lista dei 10 Paesi che, al 22 agosto, registrano il maggior numero di casi, con 14.049 contagi. Seguono la Spagna (6.119), Brasile (3.450), Germania (3.295), Regno Unito (3.225), Francia (2.889), Canada (1.168), Paesi Bassi (1.090), Perù (937) e Portogallo (810). Questi Paesi totalizzano l’88,9% dei casi riportati globalmente. Nell’ultima settimana, annuncia l’Oms, 2 Paesi hanno registrato i loro primi casi di vaiolo delle scimmie: Iran e Indonesia. Globalmente, dal primo gennaio al 22 agosto sono stati confermati 41.664 casi di vaiolo delle scimmie e 12 decessi in 96 Paesi.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

I tumori in Italia causano 1 ricovero su 10, esperti: “Sfida garantire sostenibilità e cure a 4 milioni di persone” Oggi alla Camera l’Oncology Summit 2026, ‘per il cancro spendiamo oltre 6,5 mld l’anno e i costi cresceranno – Priorità rafforzare prevenzione e screening e accesso tempestivo all’innovazione’

Malattie rare, Girelli (Pd): “Ascoltare clinici e pazienti Egpa per fare norme realistiche” ‘Superare organizzazione 21 modelli territoriali, accorciando distanza tra città e aree interne’

Malattie rare, Vaglio (UniFi): “Egpa malattia con molteplici manifestazioni d’organo” ‘Sensibilizzare comunità scientifica per evitare ritardo diagnostico che porta a danni cronici’