Landi, ‘con nuova strategia per microcitoma polmonare aumenta sopravvivenza’ Il farmaco Durvalumab di AstraZeneca è stato approvato dall’Aifa per la cura della patologia polmonare oncologica più aggressiva

Roma, 9 nov. (Adnkronos Salute) – “Il microcitoma polmonare appartiene al grosso gruppo dei tumori al polmone ed è la forma di patologia polmonare oncologica più aggressiva. Ad oggi abbiamo questa nuova strategia da poter utilizzare come trattamento in prima linea, che dopo decenni di insuccessi si è dimostrata in grado di prolungare in maniera significativa la sopravvivenza quando comparata alla vecchia chemioterapia”. Queste le parole di Lorenza Landi, responsabile del Dipartimento sperimentazioni cliniche Fase 1 e medicina di precisione dell’Istituto tumori Regina Elena di Roma, a margine della conferenza stampa di presentazione degli effetti benefici del farmaco durvalumab di AstraZeneca.”Ad oggi grazie all’impiego della chemio e immunoterapia – aggiunge Landi – i pazienti possono superare l’anno di mediana di sopravvivenza. I dati più recenti, prodotti dallo studio Caspian, dimostrano come vi sia una concreta possibilità di avere un 17% di pazienti che a distanza di 3 anni è ancora vivo: nel braccio di controllo della vecchia chemioterapia era solo il 5%”.

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