Pnrr, Sacchi (Saur-Cida): ‘Usare fondi per migliorare condizioni di chi fa ricerca e università’

Roma, 15 nov. (Adnkronos/Labitalia) – “L’Italia ha sempre destinato alla ricerca scientifica stanziamenti alla stregua di una nazione del terzo mondo; ora, con le ingenti risorse del Pnrr saremmo di fronte a un’occasione storica per invertire finalmente questa tendenza. Ma non potremo cogliere una tale opportunità se non useremo almeno una parte di questi fondi per migliorare le condizioni giuridiche ed economiche di chi in Italia svolge ricerca scientifica e insegna all’Università”. Così Dario Sacchi presidente Saur, una delle Federazioni aderenti a Cida, la rappresentanza della dirigenza e delle alte professionalità di tutti i settori socio produttivi, pubblici e privati, che oggi presso la Sala Sinopoli dell’auditorium Parco della Musica ha tenuto la propria assemblea nazionale. “Appare infatti particolarmente urgente sia l’esigenza di eliminare la piaga del precariato assicurando a coloro che iniziano la carriera universitaria un percorso nel quale sia stabilita in tempi certi la possibilità di accedere – una volta superate le necessarie verifiche – ai gradi più alti della docenza, sia l’esigenza di rivalutare i compensi di ricercatori e professori sostanzialmente fermi da anni e ormai sempre più lontani da quelli dei docenti delle principali nazioni europee. Solo così si potrà sperare di combattere la famosa fuga dei cervelli”, conclude.

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