di Maria Chiara Luca
In corso all’azienda “Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello” a Palermo, un programma di Natale 2022 che esalta l’ umanizzazione delle cure, nell’ambito del progetto PSN 2016”: “Modello sperimentale di percorsi socio-assistenziali per pazienti con malattie croniche”. Musica, danza e recitazione, momenti artistici di intrattenimento rivolti ai pazienti per allietare le loro giornate durante le festività.
Palermo, 23 dicembre 2022 – All’azienda ospedaliera “Ospedali Riuniti Villa Sofia – Cervello” è in corso dall’inizio settimana il programma per Natale 2022, realizzato dal Team Multidisciplinare dell’Ufficio di Educazione e Promozione della Salute Aziendale (nella foto), nell’ambito del “Progetto PSN 2016”: “Modello sperimentale di percorsi socio-assistenziali per pazienti con malattie croniche”. Lo scopo è quello di intrattenere degenti e caregiver con momenti artistici (di musica, scrittura, danza e recitazione) per rendere meno greve la loro permanenza in ospedale in queste giornate natalizie, coinvolgendo operatori sanitari e unità operative. L’ampio ventaglio di eventi interni all’ospedale, oltre allo scambio di doni realizzati ad hoc per i pazienti, è stato aperto qualche giorno fa da “Il Cunto” di Salvo Piparo: il noto attore e cantastorie palermitano si è esibito in una performance legata alla tradizione popolare siciliana, dedicata ai pazienti e agli operatori sociosanitari della Cardiologia del P.O. Villa Sofia. Durante queste giornate è avvenuta la distribuzione di giocattoli ai piccoli pazienti di diverse unità dei Presidi “Villa Sofia e Cervello”. Nello spirito del dono che ha caratterizzato l’iniziativa, i regali sono stati offerti simbolicamente dai pazienti anziani della Lungodegenza, i quali hanno ricevuto in cambio i disegni di ringraziamento realizzati dai bambini dei suddetti reparti grazie all’ausilio e alla collaborazione degli insegnanti di “Scuola in Ospedale”. Ad oggi diverse le iniziative già realizzate, da “E nasce un bambino” del narratore Davide Scibilia, recitato per i pazienti e gli operatori, con l’accompagnamento musicale del musicista Vincenzo Verderosa al suono dell’hang drum, un particolare strumento a percussione; al Laboratorio di “Danzamovimentoterapia” con Laura Traina e Michela di Franco, volto a stimolare la conoscenza del proprio corpo e il canale di autoconsapevolezza per creare una sinergia tra aspetti motori, psicologici e cognitivi; alla perfomance di The Brass Group “Musica del nostro Tempo” di Claudio Giambruno e Sergio Munafò: i musicisti della prestigiosa Fondazione Brass Group di Palermo, fino a oggi. In giornata si terrà “Canti e Musica Popolare” con Patrizia Genova e Armando Chiaramonte: la cantante e il musicista si esibiranno in canti della tradizione popolare per i pazienti e per gli operatori. I prossimi 4 e 5 gennaio 2023 in agenda ancora due appuntamenti. In previsione una perfomance della Banda del Corpo Militare della Croce Rossa Italiana e la visita del Questore di Palermo, Dr. Leopoldo Laricchia e dell’Unità Cinofila della Polizia di Stato, che intratterranno i degenti con una dimostrazione delle loro attività negli spazi aperti del Presidio di Villa Sofia. Tutte le attività sono state e sono riservate ai degenti nel rispetto delle misure vigenti per la prevenzione e il contenimento del contagio da Covid 19.
“ La direzione strategica – afferma Walter Messina, direttore generale degli Ospedali Riuniti di Palermo – ha voluto dare un segnale tangibile di attenzione alle persone ricoverate e ai loro caregiver anche in un momento particolare come il Natale, che ha un valore preminente di solidarietà e spiritualità. E’ nostro dovere, quale struttura sanitaria pubblica, massimizzare il comfort dei nostri pazienti, a maggior ragione in un periodo in cui pesa di più il distacco dai propri cari, e garantire alti standard di accoglienza con un approccio che guardi alla centralità della persona. L’umanizzazione – come già indicato nelle linee ministeriali – deve porre il paziente al centro della cura: questo concetto segna il passaggio da una concezione del malato come mero portatore di una patologia ad una di persona con i suoi sentimenti e le sue percezioni rispetto al proprio stato di salute. L’ospedale, dunque, da luogo di cura per eccellenza, offre così anche l’opportunità di rafforzare legami solidali: questo aiuta sia i pazienti che gli operatori a tradurre aspetti negativi della vita in emozioni positive, a beneficio di tutti e facilita trasformazioni culturali volte a migliorare la qualità dell’assistenza, attraverso la valorizzazione delle relazioni tra e con gli operatori e con l’ente/istituzione, contribuendo all’umanizzazione come mission di sistema”. “Il nostro impegno – afferma il dr. Salvo Siciliano, referente ufficio promozione ed educazione alla salute dell’Azienda – nel segno di una tradizione storica della nostra azienda, continua nell’obiettivo di fondo di sostenere la speranza e spostare l’attenzione dalla malattia alla persona nella sua complessità. Attraverso l’arte, nelle sue più variegate forme e la musica – da sempre valori capaci di celebrare la bellezza della vita- si può consolidare quel filo conduttore che migliora mediante linguaggi solidali la relazione di cura. Metaforicamente vale ad investire su una visione innovativa e umana dell’assistenza per costruire dialoghi e rafforzare aspetti solidaristici dentro l’ospedale per rendere l’assistenza ai nostri ospiti globale e omnicomprensiva, in grado di valorizzare aspetti complessi, emozionali e comportamentali, che sostengano la Salute come benessere psico-fisico della persona, come già l’OMS evidenzia. L’aver cura passa anche dalla capacità di “ sostenere” lo spirito, oltre il corpo e la dimensione socio-relazionale e ci impone, pertanto, di rendere il contesto più umano e quanto più possibile meno traumatico rispetto agli impatti della vita di relazione ”.
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