Rixi: “In settore trasporti serve un tessuto industriale forte e particolarmente reattivo”

Roma, 12 gen. (Labitalia) – “Nel settore dei trasporti abbiamo la necessità di avere un tessuto industriale forte e particolarmente reattivo”. A dirlo Edoardo Rixi, viceministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili, intervenendo alla presentazione Fast Confsal ‘Italia velocemente connessa’, secondo rapporto di avanzamento. “Stiamo parlando – avverte – di una dimensione in cui è strano che le regole sulla programmazione anche a livello europeo non vengano coordinate con un Paese, l’Italia, che di fatto è leader a livello continentale nella complessità del sistema infrastrutturale”. “Non ha aiutato – sottolinea Rixi – l’atteggiamento del pubblico e il fatto che per lo Stato il problema nasce quando deve erogare liquidità tendendo a prendersi il più tempo possibile”. “Dobbiamo darci dei tempi per realizzare le opere” ha poi ribadito, aggiungendo: “Dobbiamo inoltre cercare di essere in controtendenza rispetto alle situazioni internazionali. Non possiamo fermarci”.Il viceministro ha infine parlato di Pnrr: “Premesso che un minimo di flessibilità sembra che l’Europa l’abbia accordato per modificare il Pnrr, cosa vuole dire questo minimo? Noi comunque cercheremo un confronto per le modifiche sul Pnrr perché credo che nessuna legge senza confronto sia una buona legge”.

Related posts

Giornata mondiale della Salute, in Romagna al via DiaBeat per prevenzione diabete Alla Diabetes Marathon screening glicemia e pressione arteriosa gratuiti con l’iniziativa promossa da Wellness Foundation

Giornata mondiale della salute, Avitabile (Siso): “Prevenzione con controlli periodici agli occhi” ‘Particolare attenzione a persone con diabete, con familiarità a patologie oculari, anziani e miopi’

Malattie reumatologiche, al via studio nazionale su lupus e nefrite lupica Survey promossa da Apmarr con Crea Sanità su impatto economico e qualità di vita – Celano, ‘partecipare è essenziale per migliorare il futuro dell’assistenza reumatologica in Italia’