Sanità: Ordini medici, ‘bene Piantedosi, ora circolare per procedura d’ufficio’ Anelli (Fnomceo), ‘indicazioni a forze dell’ordine e Dg permetterebbe di far partire le segnalazioni senza costringere medico a denunciare’

Roma, 16 gen. (Adnkronos Salute) – Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, “ha dimostrato una grande sensibilità sul fenomeno della violenza contro gli operatori sanitari con l’annuncio del ripristino dei posti di polizia negli ospedali”. Ora però “sarebbe utile una circolare per richiamare le forze dell’ordine a fare una segnalazione al magistrato nel caso di interventi a tutela dei professionisti sanitari, in modo da attivare la procedura d’ufficio senza costringere il sanitario a denunciare. Allo stesso modo i direttori generali dovrebbero mettere a disposizione gli uffici legali per queste segnalazioni”. Così all’Adnkronos Salute il presidente della Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, in merito all’annuncio del ministro Piantedosi, sull’avvio di un’iniziativa per istituire presidi di polizia nelle strutture ospedaliere, in modo da arginare il fenomeno della violenza sugli operatori.”Se il ministro riesce a ripristinare i presidi di polizia negli ospedali è un bene – dice Anelli – è un bene perché costituiscono un deterrente per evitare episodi di violenza. Naturalmente, accanto a questo, è importante che anche i Dg degli ospedali prendano atto di due elementi: da una parte che c’è un grande bisogno di mediatori che informino i cittadini sull’andamento dei trattamenti ai loro congiunti, anche rispetto ai possibili ritardi legati alla cura degli altri pazienti con priorità di assistenza. E su questo bisogna investire e lavorare”. Un altro elemento che per il presidente Fnomceo “sempre più appare evidente è che non c’è un’organizzazione che comporti l’attivazione della procedibilità d’ufficio consentendo ai professionisti di non fare la denuncia, soprattutto nelle aree dove il disagio sociale e molto alto e gli operatori hanno paura di denunciare. Penso quindi sia giusto che lo facciano gli uffici legali delle Asl, serve che qualcuno segnali. Se ci fosse anche una circolare del ministero dell’Interno alle forze dell’ordine, che richiamasse alla segnalazione per la procedibilità d’ufficio, a quel punto tutti i vari attori del sistema sarebbero allertati. Non è complicato, la legge lo prevede, bisogna solo informare gli operatori – forze dell’ordine che intervengono o uffici legali Asl – che questa attività di segnalazione va fatta”, conclude Anelli.

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