Pensioni, Cuzzilla: “Solo 5 mln contribuenti pagano welfare di tutti, tutelare chi è onesto”

Roma, 18 gen. (Labitalia) – “Prima di mettere le mani sugli assegni pensionistici o ragionare su ipotesi di riforma del settore, sarebbe bene separare i conti della previdenza da quelli dell’assistenza. Noi abbiamo quasi la metà delle pensioni non coperte da contributi: parliamo di 7 milioni di persone assistite su 16 milioni di pensionati. La spesa per assistenza cresce al ritmo del 6% all’anno, quella per le pensioni frutto di contribuzione è in sostanziale equilibrio. Quindi non è vero che i conti pensionistici sono in rosso, è vero piuttosto che con le pensioni frutto di una vita di lavoro si sta finanziando un’altra spesa che altrimenti non si saprebbe come sostenere”. E’ quanto dice Stefano Cuzzilla, presidente di Cida, al rapporto sul Bilancio del Sistema Previdenziale italiano curato dal centro studi e ricerche Itinerari Previdenziali.“Non è in discussione aiutare chi ha meno, che è il fine di ogni welfare state, ma occorre tutelare chi è onesto e scovare chi evade. Vanno incrociate le banche dati degli enti pubblici e -aggiunge Cuzzilla- verificare come mai ci risultano soltanto 5 milioni di contribuenti (pensionati compresi) che dichiarano più di 35mila euro lordi l’anno e che restano praticamente soli a pagare il welfare di tutti”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Tumore vescica, Magenta (Palinuro): “Immunoterapia perioperatoria riduce rischio recidiva dopo intervento” ‘Chiediamo ascolto alle istituzioni in tema di percorsi assistenziali’

Tumori, Mantovani (Humanitas): “Sfida è usare armi immunologiche contro il cancro”

Tumore endometrio, oncologa Lorusso: “Con immunoterapia più chemioterapia -70% rischio di morte” ‘diversi tipi di tumore dell’endometrio richiedono terapie differenti’