Terremoto, Miceli (architetti): “In Italia alto rischio sismico, edilizia inadeguata a resistere” Presidente Cnappc Miceli, ‘strategia per far fronte a questa grande azione di manutenzione straordinaria di intervento sul pubblico e sul privato’

Roma, 13 feb. (Labitalia) – “L’Italia è uno dei paesi in cui è ancora altissima la situazione di rischio sismico, con una situazione dal punto di vista edilizio e dell’inurbamento assolutamente non adeguata per resistere a eventi di questo tipo”. Lo dice all’Adnkronos/Labitalia il presidente del Consiglio nazionale architetti pianificatori paesaggisti e conservatori, Francesco Miceli.”Pensiamo solo – spiega – a tutta l’area del Vesuvio, a quella legata alle pendici dell’Etna e, quindi, Catania orientale, all’Italia centrale. Gli interventi che finora sono stati fatti, sia in termini di prevenzione che strutturali di adeguamento delle costruzioni, secondo le normative che ci consentono di poter meglio affrontare una situazione sismica, sono ancora inadeguati”.”Avevamo prospettato – ricorda il presidente Miceli – l’ipotesi del bonus sismico con l’idea di concentrare con maggiori agevolazioni gli interventi che i privati si dichiaravano disponibili a fare nei territori in cui la criticità sismica è maggiore”. In riferimento alle scuole, sottolinea, “c’è una parte grande del Paese che dal punto di vista sismico non ha strutture scolastiche adeguate”. “Per questo – sottolinea – bisogna mettere in campo una strategia di risorse adeguate a far fronte a questa grande azione di manutenzione straordinaria di intervento sul pubblico e sul privato”.

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