8 marzo: Viola, ‘151 anni per eliminare gender gap, bisogna continuare a lottare’ L’immunologa, ‘abbiamo una premier donna e e un’altra alla guida dell’opposizione, ma sono eccezioni e non la regola’

Roma, 8 mar. (Adnkronos Salute) – “Le stime degli esperti dicono che all’Italia serviranno altri 151 anni per eliminare il gender gap. Una parità che non vedremo, ma per la quale bisogna continuare a lottare”. Così l’immunologa Antonella Viola, professoressa di Patologia generale presso il Dipartimento di Scienze biomediche dell’Università di Padova, in una riflessione su Facebook sull’8 marzo. “Ha senso parlare della giornata delle donne? Sollevare ancora la questione della parità di genere nei tempi che viviamo? Spesso viene posta questa domanda – scrive Viola – perché vediamo in Europa donne di potere come Ursula von Der Leyen o Christine Lagarde e anche in Italia abbiamo una premier donna, Giorgia Meloni, e un’altra donna, Elly Schlein, alla guida dell’opposizione. Tutto questo ci dice chiaramente che le cose stanno lentamente cambiando, ma – sottolinea – non dobbiamo lasciarci confondere da quelle che sono eccezioni e non la regola. Secondo l’ultima analisi del World Economic Forum ci vorranno non meno di 132 anni per superare la disparità di genere, quello che viene definito il gender gap in inglese”. “In Italia, le donne costituiscono quasi il 60% dei laureati, e, in media, concludono gli studi prima e con voto più alto. Eppure gli uomini – chiosa – sono più valorizzati sul mercato del lavoro, guadagnano il 20% in più e occupano professioni di più alto livello. Le nostre dirigenti sono il 19% del totale dei dirigenti di azienda. Nelle Università, il ruolo apicale di professore ordinario è ricoperto per il 75% da uomini, e va ancora peggio per la direzione dei dipartimenti. A Padova, sebbene ci sia una Rettrice, su 32 dipartimenti solo 6 sono diretti da donne”.

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