Bergamo, 3 apr. (Adnkronos/Labitalia) – Agri e Slow Travel Expo – Fiera dei Territori chiude i battenti alla Fiera di Bergamo, consolidandosi quale appuntamento di riferimento per la filiera e gli appassionati di viaggio. La manifestazione ospitata dalla Fiera di Bergamo si è rivelata, oltrechè occasione di scoperta per viaggiatori curiosi, fucina di idee sul turismo del futuro, momento di dibattito e incontro tra i principali stakeholder del settore, che si sono dati appuntamento in questa ‘maratona’ dedicata al turismo lento e sostenibile: 20.000 persone hanno visitato la fiera nei tre giorni di esposizione, alla scoperta dell’offerta turistica ed enogastronomica di destinazioni italiane ed europee, con spettacoli di intrattenimento e degustazioni negli stand, organizzati dalle regioni italiane e destinazioni straniere, che qui hanno portato sapori e tradizioni delle città e borghi più belli d’Italia. I numeri della fiera fanno capire l’importanza di questa edizione: oltre 130 espositori (nazionali e internazionali), 16mila i metri quadrati (metà al coperto e metà in area esterna), oltre 61 buyer (25 nazionali e 36 internazionali) coinvolti nell’area B2B, oltre 120 gli eventi tra incontri convegni, show cooking, eventi, concerti e appuntamenti vari, con un importante spazio dedicato ai temi dell’accessibilità e alla formazione degli operatori sulle relative competenze specifiche.“Con Agritravel Fiera dei Territori – sottolinea Luciano Patelli, presidente di Promoberg – abbiamo messo al centro, già una decina di anni fa, un nuovo modo di viaggiare e fare turismo, quello sensibile ai temi ambientali, alla ricerca dei tanti borghi e di mete di straordinaria bellezza, ricche di storia e cultura che rendono il nostro Pease unico e apprezzato nel mondo. Piace la formula che abbina alla parte riservata agli operatori quella dedicata al grande pubblico. Il progetto piace sempre di più anche alle istituzioni e agli enti nazionali e internazionali, mai come quest’anno così numerosi a Bergamo. Abbiamo ricevuto anche alcune delegazioni straniere. Incontri e confronti in campo nazionale e internazionale che sono serviti a intrecciare nuove relazioni e a promuovere il nostro territorio in Italia e nel mondo”.“Sono stati tre giorni intensi, che hanno messo in mostra il lato più bello e meno conosciuto del nostro paese, un patrimonio da salvaguardare e tutelare attraverso la promozione e commercializzazione di un turismo rispettoso e sostenibile”, ha sottolineato Stefania Pendezza, project manager Agri e Slow Travel Expo Fiera dei Territori.”La fiera, nella quale hanno trovato posto anche destinazioni straniere che puntano sull’ecosostenibilità turistica, ha attirato un numero sorprendente di visitatori e questo ci fa capire che il turismo slow non è più solo una scelta di nicchia, ma un fenomeno che va studiato e sostenuto. Una necessità rilevata negli oltre 120 incontri che hanno generato scambi di idee e iniziative. Facendo seguito ad un’esigenza nata proprio da questi incontri e dal B2B, è nata l’idea di istituire un tavolo di lavoro permanente sul turismo sostenibile”, ha aggiunto.
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