Roma, 3 apr. (Adnkronos Salute) – “La malattia renale cronica è una patologia molto frequente: conoscerla significa poterla prevenire e trattare. Fondamentali diagnosi precoce e successivo trattamento. Per la diagnosi precoce di Mrc servono due semplici esami dal bassissimo costo: Gfr e Acr che ci permettono di identificare la malattia e stratificare il rischio renale nel paziente affetto da Mrc”. Così all’Adnkronos Salute Loreto Gesualdo, presidente Fism, a margine del convegno “Sfide ed obiettivi per una nuova presa in carico della Malattia renale cronica”.“Oggi fortunatamente possiamo trattare la malattia renale cronica – assicura il nefrologo – perché abbiamo a disposizione nuovi farmaci in grado di cambiare la storia naturale della Mrc, quindi allo standard di cura di pochi anni fa, rappresentato dal corretto stile di vita e dall’utilizzo degli inibitori del Ras, oggi possiamo aggiungere nuove molecole e nuove classi di farmaci, tra queste le glifozine. Logicamente è fondamentale il ruolo della prevenzione primaria nell’insorgenza dei diabete, ipertensione e obesità che sono le cause più frequenti che portano alla malattia renale cronica”. Per Gesualdo le parole d’ordine sono due: conoscenza e consapevolezza. “L’obiettivo del Documento di indirizzo sulla malattia renale cronica è quello di disegnare un percorso preventivo diagnostico e assistenziale sulla Malattia renale cronica che deve essere fatto proprio da tutte le regioni italiane”.
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