Fnomceo, ‘su mascherine in ospedale consentire scelta di chi cura’ ‘Ragionevole alleggerimento obbligo ma direttori sanitari e di reparto possano decidere dove serve’

Roma, 20 mar. (Adnkronos Salute) – La revisione dell’obbligo di mascherina in ospedale, mantenendola però in reparti dove sono ricoverate persone fragili e nelle terapie intensive, “è assolutamente ragionevole. Ma al di là dell’alleggerimento delle misure sarebbe opportuno lasciare ai direttori sanitari o ai responsabili dei reparti l’opportunità di imporne l’utilizzo là dove lo ritengano necessario”. Commenta così il presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo), Filippo Anelli, l’orientamento emerso dalla riunione al ministero della Salute sulla scadenza dell’obbligo della mascherina nelle strutture sanitarie il 30 aprile, secondo cui si conserverebbe la misura in presenza di pazienti vulnerabili. “Credo che le mascherine debbano essere sempre usate in tutti i casi dove c’è una possibilità di trasmissione di malattia infettiva. Si tratta di un presidio che non costa nulla e che ha un’efficacia dimostrata”. Il sistema sanitario, dopo il grande choc della pandemia, “ora torna ad una gestione ordinaria. Questo vuol dire anche una gestione che tenga conto delle situazioni particolari. Facciamo i medici e se ci accorgiamo che è possibile l’avvio di un focolaio la ‘prescrizione’ della mascherina, da parte del direttore sanitario o del responsabile di reparto, ha senso. Questo significa lasciare ai medici la possibilità di intervenire”, aggiunge Anelli. Discorso analogo per i tamponi Covid, che gli esperti del ministero sono orientati a mantenere in ospedale solo in presenza di sintomi. “Anche questo è ragionevole. E anche qui deve essere lasciata la libertà ai medici di potere utilizzare i test quanto più e quanto meglio ritengono. Insomma serve dare la possibilità al medico di fare il medico, utilizzando tutti gli strumenti e i presidi che ritengono necessari”.

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