De Caterina: “Al fianco delle donne per restituire loro il sorriso”

. (Adnkronos) – “Trovo questo evento straordinario e per questo vorrei ringraziare l’impegno di “Buone Notizie” del Corriere della Sera per averlo organizzato. Quel che trovo straordinario è come il concetto di bellezza sia stato trattato a 360°, raccontando come fashion e cosmetica possono essere strumenti in grado di aiutare le donne in terapia oncologica ad uscire, almeno dal punto di vista psicologico, dal loro confine problematico”. Queste le parole di Filippo De Caterina, Direttore Corporate Affairs di L’Oréal Italia, a margine di “La bellezza ritrovata”, la sfilata di Civil Week organizzata a Milano da Corriere della Sera-Buone Notizie in collaborazione con L’Oréal Italia, La Roche-Posay, L’Oréal Professionnel Paris e con la partecipazione di Acto Lombardia, La Forza e il Sorriso Onlus e Go5 Per mano con le donne Onlus.De Caterina ha poi spiegato che da molti anni L’Oreal si impegna in questo campo, stando al fianco delle donne che soffrono per aiutarle a riconquistare il sorriso e, per questo motivo, la presenza all’evento è naturale e parte del ruolo sociale dell’azienda: “ Vogliamo ridare la possibilità a queste donne di guardarsi allo specchio e ritrovare il sorriso dopo tanti momenti di difficoltà”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Asl Roma 4, presentato nuovo Pdta per neuropatia diabetica dolorosa Cure di eccellenza con un percorso condiviso e organizzato, presa in carico altamente strutturata e un linguaggio comune tra gli specialisti

Alimentazione, ‘siamo sazi ma non lo sappiamo’, un test per capire quando fermarsi L’esperto, ‘l’attenzione a segnali di fame e sazientà rende il rapporto con il cibo più consapevole e il percorso alimentare più sostenibile’

Ricerca, colon irritabile: studio Lum rivela il possibile ruolo dei trigliceridi Oltre all’interazione intestino-cervello, alla base della patologia ci sarebbe una componete metabolica