Roccella: “Per la genitorialità è necessaria una rivoluzione culturale, per il governo è questione centrale”

Roma, 11 mag. – (Adnkronos) – “Abbiamo bisogno di una vera rivoluzione culturale, di un cambiamento significativo per quanto riguarda la genitorialità. Siamo di fronte a un mondo diverso da quello dei nostri padri e anche dal nostro, ed è su questo che dobbiamo misurarci, perché non vogliamo tornare indietro, ma andare avanti” . Lo ha detto la ministra alla Famiglia, alla Natalità e alla Pari Opportunità Eugenia Roccella intervenendo alla terza edizione degli Stati Generali della natalità in corso all’Auditorium della Conciliazione a Roma. “Questo governo ha messo il tema all’ordine del giorno fin dalla denominazione dei ministeri, come dimostra il nome del ministero che ho l’onore di guidare. E della natalità ha fatto una questione centrale e prioritaria nel programma di governo. Con un approccio innovativo, trasversale per materia, strutturale e non episodico. – ha aggiunto Roccella – Non ci si limita infatti agli interventi diretti per la famiglia: il nostro governo ha considerato i figli come un criterio orientativo, e direi fondante, per la sua azione in ogni ambito. Dal fisco agli incentivi alle imprese, dai bonus edilizi agli aiuti contro il caro bollette, dai fringe benefit all’assegno di inclusione che sostituisce il reddito di cittadinanza, i figli sono un parametro dirimente. Questo significa priorità”. “I fattori che mettono a rischio la natalità riguardano moltissimo le pari opportunità. Noi vogliamo agire attraverso tutti i provvedimenti per sostenere il lavoro femminile, la conciliazione e l’armonizzazione tra vita e lavoro, – ha proseguito Roccella – creare un ambiente di lavoro favorevole alla maternità e alla paternità e ovviamente anche sostenere la famiglia attraverso tutti i provvedimenti, considerando come fondamentale il criterio dei figli”. “Abbiamo cominciato nella prima legge di bilancio a finanziare i mutui agevolati e stiamo intervenendo sui trasferimenti diretti con l’aumento dell’assegno unico, in maniera sensibile e strutturale, e attraverso il provvedimento che ha sostituito il Reddito di cittadinanza che oggi è molto mirato ad aiutare le famiglie con figli e quindi contrastare la povertà infantile, che è il maggior problema della povertà in Italia. I congedi parentali li abbiamo incrementati fin dalla prima legge di bilancio per padri e madri, – ha concluso Roccella – ma bisogna intervenire sulla cultura della paternità e per questo valorizzare il ruolo delle mamme: i padri sono fondamentali anche soprattutto nell’accompagnare la maternità. Le dimissioni dal lavoro le danno le donne, i congedi li prendono le donne, è lì che dobbiamo agire anche se vogliamo coinvolgere i padri”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Social, abuso di Instagram può alterare la percezione del proprio corpo, lo studio  I ricercatori dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano mettono in guardia da un ‘mondo digitale in cui tutti i volti tendono ad assomigliarsi’

Aiom: “90% oncologi usa accesso precoce a terapie, rimane nodo burocrazia” Alla Conferenza nazionale società scientifica, il presidente Di Maio ‘diritto da garantire e opportunità di ricerca’

Sinagra (Sic): “Dallo scompenso alla cardiomiopatia, la ricerca ha cambiato destino dei pazienti” ‘Dobbiamo continuare a investire nella ricerca per sviluppare trattamenti sempre più mirati, efficaci e capaci di migliorare i risultati nel lungo periodo’