Farmaceutica, Aleotti (Menarini): “Patrimonio che Italia non può perdere” ‘Procede interlocuzione con Governo’

Firenze, 14 mag.(Adnkronos) – ”La nostra associazione di categoria, Farmindustria , ha un’interlocuzione aperta con questo governo, come con i precedenti, basata sui grandi valori che dà l’industria farmaceutica. Non dimentichiamoci che nel 2022 abbiamo superato qualsiasi record di produzione farmaceutica nel nostro Paese, arrivando a sfiorare i 50 miliardi di euro che sono esportati per la quasi totalità, e siamo veramente un patrimonio che l’Italia non può perdere”. Così l’azionista e membro del Board del gruppo Menarini, Lucia Aleotti, a margine della presentazione – a Palazzo Pucci a Firenze – della monografia d’arte di Menarini, dedicata a Botticelli, ha risposto ai giornalisti sull’interlocuzione con il governo sui temi del Pharma in Italia.La riforma della legislazione farmaceutica, a cui sta lavorando l’Unione europea, ”è una proposta che va nella direzione assolutamente sbagliata. Una direzione che disincentiva le aziende a fare ricerca e sviluppo e ad investire, in quanto indebolisce la protezione della ricerca e dello sviluppo. E’ una legislazione che va contro l’incentivo a fare ricerca per le patologie e le indicazioni pediatriche e per i farmaci orfani. In sostanza è tutto sbagliato, tutto da rifare”.

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