Salute, lo studio promuove la dieta mediterranea

(Adnkronos) – La dieta mediterranea, pasta e le verdure in particolare, migliorano la qualità e la biodiversità dei microbi che ospitiamo nell’intestino .“Una prova tangibile è uno studio europeo, – ha spiegato Patrizia Brigidi, Professoressa di Biotecnologia delle Fermentazioni presso l’Università di Bologna – in cui sono stati arruolati più di mille e duecento anziani over 65 (in cinque paesi diversi dell’Europa) e sottoposti a una dieta mediterranea arricchita di particolari componenti per rispondere alle esigenze nutrizionali dell’anziano. Dopo un anno i soggetti sono stati ri studiati . Negli anziani che avevano seguito la dieta mediterranea, è stato dimostrato che c’ erano degli aspetti fortemente positivi. A livello di composizione e di funzione del microbiota: aumentava la diversità, aumentavano i gruppi produttori di acidi grassi a corta catena e questa variazione si associava un ridotto stato infiammatorio, una migliore performance cognitiva e una riduzione in alcuni parametri che sono associati alla fragilità dell’anziano. Quindi una modificazione del microbiota correlava positivamente con una serie di miglioramenti di una serie di parametri associati all’invecchiamento.”

Related posts

Cni, al via sesta edizione Premio ‘Ingenio al femminile’ Le domande di partecipazione all’iniziativa potranno essere presentate tra il 5 maggio e il 15 giugno. Nasce ‘Ingenio team’: il 90% degli ingegneri ritiene fondamentale il lavoro di squadra

Farmaci, Zagaria (Egualia): “Equivalenti e biosimilari per Ssn sostenibile” ‘Da tempo impegnati per l’eliminazione di sistemi distorsivi come il payback’

Liste d’attesa in sanità, Magi (Sumai): “Più medici specialisti sul territorio e rafforzare Case comunità” ‘Ora dare continuità al decreto attraverso l’approvazione del Ddl Professioni sanitarie fermo alla Camera da 8 mesi dopo il via libera del Senato’