Rifiuti, risorse sostenibili da organico: come funziona il Forsu Iren di Reggio Emilia

Roma, 14 giu. (Adnkronos) – L’impianto Forsu Iren di Reggio Emilia tratta sia la frazione organica che la frazione verde vegetale pervenute attraverso raccolte differenziate dedicate. È in grado di lavorare annualmente circa 100mila tonnellate di rifiuto organico e circa 67mila tonnellate di frazione verde, provenienti dai circuiti della raccolta differenziata: 53mila sono le tonnellate di compost di qualità che vengono prodotte ogni anno assieme a 9 mln di metri cubi di biometano e a 10mila tonnellate di anidride carbonica food grade per usi industriali. Nell’impianto si procede dapprima con un trattamento anaerobico, cioè in assenza di ossigeno, del rifiuto organico, per estrarre il biogas (composto principalmente da metano e anidride carbonica) e sottoposto in loco ad un trattamento (upgrading) che lo rende in tutto e per tutto uguale al metano di origine fossile che viene distribuito dalla rete nazionale. Viene inoltre recuperata e valorizzata l’anidride carbonica che presenta caratteristiche food grade per usi industriali. In una seconda fase si procede alla stabilizzazione aerobica, cioè in presenza di ossigeno, del prodotto che esce dalla fase di digestione anaerobica, che viene miscelato con una quota del rifiuto verde e quindi trasformato in compost di qualità per l’agricoltura, un concime ammendante organico.

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