Schillaci, ‘liste d’attesa si combattono incentivando di più gli operatori nel Ssn’ ‘Quando il numero di prescrizioni aumenta dismisura significa che c’è larga parte di inappropriatezza che va combattuta’

Roma, 28 giu. (Adnkronos Salute) – “Liste d’attesa si combattano incentivando di più gli operatori a lavorare nel Ssn. Ma anche però con l’appropriatezza, lo scorso anno i presidenti delle Regioni hanno rilevato questo fattore che io conosco. Quando il numero di prescrizioni aumenta dismisura significa che c’è larga parte di inappropriatezza che va combattuta. Quando leggo che ci voglio 712 giorni per mammografia, non ci credo. Magari sei mesi che è orribile e inaccettabile ma sappiamo su cosa lavorare. Sapendo come stanno veramente le cose possiamo intervenire in modo efficace”. Lo ha sottolineato il ministro della Salute Orazio Schillaci all’evento per i 30 anni dell’Agenas al Senato. Il ministro ha aggiunto: “Per la sanità serve una rivoluzione, rafforzare ma medicina del territorio che è mancata e poi la digitalizzazione. Sono due capitoli del Pnrr dove ci sono risorse e il ministero della Salute e Agenas sono sicuro che potranno svolgere bene il compito. C’è una carenza di personale ma più che mancare i medici in numero assoluto c’è il problema che i medici non vogliono fare alcune specializzazione, ad esempio la medicina d’urgenza, e quindi c’è un problema di motivazione. Sugli infermieri, è vero che mancano, ma c’è una carenza in tutta Europa, in Usa e in Giappone. E’ una carenza che va affrontata ma in un momento complesso come questo credo dovremmo guardare a qualche paese straniero”.

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