Roma, al Santo Spirito prima asportazione cancro retto a paziente sveglio

Milano, 20 lug. (Adnkronos Salute) – All’ospedale Santo Spirito di Roma, il più antico d’Europa, è stato eseguito “per la prima volta un intervento chirurgico per asportazione di un tumore del retto” a paziente sveglio, “avvalendosi di una anestesia loco-regionale”. Lo comunica l’Asl Roma 1, sottolineando che “si tratta di una tecnica ormai consolidata – anestesia loco-regionale spinale-peridurale – ma raramente praticata negli interventi di chirurgia addominale maggiore e oncologica in particolare”. La scelta di adottarla è stata presa da un’équipe multiprofessionale “vista la particolare fragilità e le comorbidità del paziente, che non permettevano l’intervento in anestesia generale”. “La tecnica anestesiologica adottata – riferisce l’Asl – ha permesso che il paziente rimanesse sveglio e collaborante durante tutta la durata dell’intervento. Oltre ad interloquire con gli anestesisti e i chirurghi, il personale ha potuto mantenere sotto diretto controllo tutte le funzioni cardio-respiratorie, riducendo gli affetti negativi della anestesia generale”. Dell’anestesia di sono occupati Alessandra Villani e Francesco Marrone del team di Mario Bosco, primario dell’Anestesia e Rianimazione Asl Rm1. L’intervento chirurgico di resezione del tumore del retto è stato invece effettuato dal primario di Chirurgia generale e d’urgenza di Santo Spirito e Nuovo Regina Margherita, Luca Lepre, e da Michela Giulii Capponi. “L’intervento – rimarca l’Asl – è stato reso possibile grazie all’elevato livello professionale e soprattutto all’incredibile affiatamento tra tutte le figure professionali coinvolte dagli specialisti ai chirurghi, dagli anestesisti agli infermieri di sala operatoria”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Alzheimer, Spadin (Aima): “Finanziamenti per risultati concreti e vicini al paziente” ‘Nuove terapie sono la luce in fondo al tunnel’

Alzheimer, Villa (Eli Lilly): “Identificare pazienti tempestivamente” ‘Solo così efficace attività diagnostica e corretta presa in carico’

Alzheimer, Zappia (Sin): “Uniformare standard cura e puntare su prevenzione” ‘I protocolli per la diagnosi biologica, anche attraverso il neuroimaging, vanno resi omogenei’