Salute, Fmsi: “Riprendere l’esercizio fisico ma senza strafare o improvvisare” Beltrami, ‘movimento ideale per ripartenza, scegliere seguendo consigli specialista medicina sport’

Roma, 25 ago. (Adnkronos Salute) – Una volta rientrati dalle vacanze può essere difficile ricominciare a fare attività fisica: dopo un periodo di relax in cui ci si è lasciati andare (si è ecceduto in cene e brindisi, tirato tardi la notte e niente allenamenti) non è facile, e se si aggiunge il ritorno al lavoro la ripartenza si fa ancora più complicata. Riprendere l’attività fisica aiuta a riadattarsi ai ritmi precedenti al periodo di vacanza “purché la persona scelga quale esercizio praticare con il supporto di un medico specialista in medicina dello sport e di un preparatore laureato in Scienze motorie con il quale lavorare su intensità, durata e periodicità dell’esercizio”, mette in guardia Gianfranco Beltrami, vicepresidente Federazione medico sportiva italiana (Fmsi).”Che si tratti di sport aerobici (camminata, corsa, nuoto, bicicletta), di potenza (sollevamento pesi in palestra) o di attività aerobica e anaerobica (calcio, pallavolo, basket) poco importa – spiega all’Adnkronos Salute Beltrami – il consiglio è sempre lo stesso: affidarsi allo specialista in medicina dello sport, che dopo un’attenta visita clinica, un elettrocardiogramma ed eventuali altri accertamenti saprà indicare la migliore strategia per riprendere l’attività in base all’età, alle condizioni fisiche, alle eventuali patologie e al tipo di allenamento pregresso. Altrimenti si può rischiare di fare solo danni”. Specialmente il soggetto in età matura, over 40, “se non allenato – evidenzia Beltrami – dovrà riprendere con molta gradualità”, facendo sia “attività aerobica” come camminata, bicicletta o corsa lenta, sia “attività di tonificazione e potenziamento muscolare almeno un paio di volte alla settimana”. Un giovane in precedenza allenato, invece, “potrà riprendere sempre con gradualità il proprio sport stando attento a curare anche l’alimentazione, una corretta idratazione e il recupero, per evitare sovraccarichi di lavoro che possono predisporre a infortuni”. Ovviamente “anche in questo caso – rimarca l’esperto – i carichi di lavoro dovranno essere personalizzati su indicazione del medico specialista in medicina dello sport, che potrà collaborare nel caso di sport di squadra col preparatore atletico e con l’allenatore”.Importante “è riprendere a muoversi per combattere sedentarietà e stili di vita non corretti – raccomanda Beltrami – non è mai troppo tardi per iniziare a fare attività fisica e anche chi è arrivato a tarda età conducendo una vita sostanzialmente sedentaria avrà enormi vantaggi per la salute iniziando un programma di esercizio fisico correttamente eseguito”. Per l’ organismo umano “il movimento è vitale – chiosa – mentre la sedentarietà non solo aumenta il rischio di malattie, ma provoca una accelerazione dell’invecchiamento di tutti gli organi e apparati, con progressiva limitazione di tutte le funzioni dell’organismo”.

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