Contratto medici, Anaao e Cimo-Fesmed ‘pronti a firma se accolte nostre proposte’ Orario di lavoro e fondi i nodi ancora da sciogliere per il rinnovo

Roma, 30 ago. (Adnkronos Salute)() – In vista della ripresa delle trattative per il rinnovo del contratto di medici, veterinari e dirigenti sanitari martedì 5 settembre, Anaao-Assomed e Cimo-Fesmed, i principali sindacati dell’area, si dicono pronti alla firma se verranno accolte le loro proposte su orario di lavoro e fondi. I due sindacati hanno consegnato all’Aran delle proposte congiunte che, in caso di accoglimento, consentiranno di arrivare rapidamente alla chiusura dell’accordo. I nodi ancora di sciogliere al tavolo delle trattative sono gli stessi che hanno portato le sigle a non accettare il testo proposto a luglio e a rimandare la discussione a settembre: innanzitutto l’orario di lavoro e i fondi contrattuali, ma anche il servizio fuori sede, la rappresentatività e il patrocinio legale.Per Anaao e Cimo-Fesmed, “se si vuole tentare di frenare la fuga dei professionisti dalla sanità pubblica, occorre migliorare le condizioni di lavoro e la qualità della vita di medici e dirigenti sanitari, impedendo alle aziende di pretendere gratuitamente centinaia di migliaia di ore di lavoro extra-orario, anche attraverso l’utilizzo improprio delle risorse stanziate per ciascun fondo contrattuale”. Aspetti “che assumono un’importanza ancor più strategica alla luce delle anticipazioni sulla prossima manovra finanziaria – sottolineano le sigle – che non solo continuerà a ignorare la grande crisi del Servizio sanitario nazionale negando i 4 miliardi necessari a garantirne la sopravvivenza, ma che non sarà nemmeno in grado di adeguare all’inflazione gli stipendi dei dipendenti della Pubblica amministrazione nei contratti relativi al triennio 2022-2024”.Dopo la fumata nera di inizio agosto, questa volta la strada per il rinnovo del contratto 2019-21 sembrerebbe in discesa. “Considerato il clima positivo in cui si è svolta l’ultima riunione in Aran e tenendo presente l’ampia disponibilità dimostrata più volte dalla controparte – affermano Pierino Di Silverio, segretario Anaao-Assomed, e Guido Quici, presidente della Federazione Cimo-Fesmed – siamo certi che giungeremo rapidamente a un accordo che soddisfi le esigenze dei professionisti. In caso contrario continueremo in ogni sede possibile, a partire dal tavolo Aran, il nostro percorso sindacale affinché i diritti dei medici e dei dirigenti sanitari, da troppo tempo ignorati, vengano finalmente riconosciuti e rispettati”.

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