Al via trattative per rinnovo convenzione medici famiglia Scotti (Fimmg), ‘è determinante che si arrivi in tempi rapidissimi alla definizione dell’Accordo collettivo nazionale per avere risorse in Manovra’

Roma, 14 set. (Adnkronos Salute) – “E’ determinante che si arrivi in tempi rapidissimi alla definizione dell’Accordo collettivo nazionale (triennio 2019-2021), nodo cardine affinché nella prossima Legge di Bilancio siano previste risorse congrue alla programmazione che il Pnrr prevede per la medicina generale”. Così in una nota Silvestro Scotti, segretario generale Fimmg, la Federazione italiana dei medici di famiglia, commenta l’incontro tenutosi ieri con la Struttura interregionale sanitari convenzionati (Sisac), che segna l’apertura delle trattative per il rinnovo dell’Acn della medicina generale. Prossimo incontro tra 2 settimane. Proprio la Fimmg evidenzia come, nell’ambito di questo primo incontro “si sia prevista una calendarizzazione rapida e una metodologia di lavoro utile a chiudere l’accordo prima del varo della nuova Legge di Bilancio”. Non certo un caso, visto che quest’ultima “dovrà evidenziare investimenti che possano valorizzare il ruolo della medicina generale convenzionata – sottolinea Scotti – così come giustamente deve avvenire per tutto il personale sanitario dipendente”. Per Fimmg, l’obiettivo delle trattive in Sisac è dunque quello “di arrivare in tempi rapidissimi – anche in considerazione di una discussione ancora arenata al triennio 2019-2021 – per cercare di migliorare l’attrattività e la gestione dei carichi di lavoro che gravano sulla medicina generale”. Tra i temi centrali, il ruolo unico. “Questo Acn – prosegue Scotti – dovrà tener conto e assorbire le attività legislative che sono state promosse, ad esempio il doppio incarico o un’organizzazione del lavoro che renda le Aft”, Aggregazioni funzionali territoriali, “soggetti determinanti nella valorizzazione dei progetti, degli obiettivi e dell’omogeneità di risposta da parte dei medici convenzionati che le compongono”. Insomma, un’agenda che dovrà procedere a ritmo serrato. “Non a caso è stato già fissato un secondo incontro entro le prossime due settimane – precisa la Fimmg – incontro durante il quale sarà essenziale affrontare la revisione dell’ultimo accordo, così da raccordare alcune alle diverse realtà regionali alcune norme che ad oggi appaiono poco chiare nella loro applicabilità”. Conclude Scotti; “Questi sono i nostri obiettivi e non sono derogabili. In ballo c’è il futuro della medicina generale e di conseguenza la salute milioni di assistiti”.

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