Sanità: Msf, ‘a Gaza ospedali sovraffollati e mancano farmaci, anche ambulanze colpite’ ‘Tanti feriti da armi da fuoco e schegge, difficoltà è trasferire in sicurezza i pazienti nelle strutture sanitarie’

Milano, 9 ott. (Adnkronos Salute) – “Gli ospedali sono sovraffollati, c’è carenza di farmaci e di dispositivi medici, manca anche il carburante per i generatori. In questo momento le ambulanze non possono essere utilizzate perché vengono colpite dagli attacchi aerei. Stiamo donando rifornimenti medici alle strutture ospedaliere”. Sono gli aggiornamenti da Gaza forniti via social (su X) da esponenti di Medici senza frontiere. A seguito degli scontri, riferiscono dalla Ong in una nota pubblicata online sul sito web in cui si fa il punto sulla situazione medica, “le autorità hanno riferito che al momento a Gaza ci sono oltre 2.200 feriti e più di 300 morti, tra cui 20 bambini. In Israele i morti sono oltre 600, i feriti più di 2.000”. Msf spiega che in queste ore si stanno “donando medicinali e dispositivi sanitari alle strutture ospedaliere e da ieri, nel nord della striscia di Gaza, i team” della Ong “forniscono cure chirurgiche e di degenza all’ospedale di Al-Awda, dove la capacità di capienza è stata elevata ad un massimo di 26 posti letto”, in vista dell’aumento dell’afflusso di feriti. “Ci prendiamo cura dei pazienti che vengono trasferiti da noi in condizioni stabili. Si tratta di persone con ferite da arma da fuoco” e ferite da “schegge che hanno in modo casuale sia gli arti superiori che inferiori delle vittime”, evidenzia Jean Pierre, responsabile delle attività mediche di Msf a Gaza. Le difficoltà nell’area? A Gaza, spiega Msf nella nota, “una delle sfide più grandi che il personale medico deve affrontare è la difficoltà di trasferimenti sicuri di pazienti nelle strutture sanitarie”. In questo momento, infatti, “le ambulanze non possono essere utilizzate perché vengono colpite dagli attacchi aerei”, rifverisce Darwin Diaz, coordinatore medico di Msf a Gaza. Nella zona sud di Gaza “2 ospedali che supportiamo sono stati colpiti dalle forze israeliane, l’Indonesian Hospital e il Nasser Hospital. Durante gli attacchi, un infermiere e un autista di ambulanza sono rimasti uccisi”, molti i feriti. “Le strutture sanitarie – interviene Ayman Al-Djaroucha, vice coordinatore di Msf a Gaza – hanno bisogno di medicinali e attrezzature mediche a causa dei tanti pazienti feriti”. L’aggiornamento si chiude con un appello: “Chiediamo a tutte le parti in conflitto di rispettare la neutralità delle strutture mediche, dei veicoli e del personale sanitario”.

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