Smartphone e minori: dal 21 novembre in vigore Parental control system, ecco come funziona Il ‘vademecum’ sul provvedimento dell’Agcom, realizzato da Udicon per Adnkronos/Labitalia

Roma, 7 nov. (Labitalia) – Il prossimo 21 novembre entrerà in vigore la delibera 9/23/Cons dell’Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, che prevede nuove norme per la tutela dei minori sul web. Il Parental control system (Scp) o sistema di controllo genitoriale, è un sistema che limita o blocca l’accesso a determinati contenuti, considerati inappropriati per i minori. Una misura che rafforza la protezione dei minori in rete e che dovrà essere resa obbligatoria e gratuita da parte di tutti gli operatori di telefonia. Ecco il ‘vademecum’ sul provvedimento realizzato, per Adnkronos/Labitalia, da Udicon (Unione per la difesa dei consumatori), che ha partecipato alla consultazione pubblica per l’adozione delle linee guida finalizzate all’attuazione del provvedimento. – Come funziona?I gestori di telefonia dovranno mettere a disposizione dei clienti i sistemi di controllo per far sì che i genitori possano selezionare e filtrare i contenuti non adatti a minori. – Quali categorie sono coinvolte dalla delibera dell’Agcom? Secondo l’Agcom sono 8 le categorie che devono essere necessariamente assoggettate al parental control. Nello specifico: contenuti per adulti come siti web per maggiorenni, con nudità totale o parziale, accessori sessuali, pornografia e attività e servizi orientati al sesso; gioco d’azzardo e scommesse; armi: vendita di armi e articoli correlati; violenza su siti che promuovono ogni forma di violenza tra cui il suicidio; odio e discriminazione verso qualsiasi gruppo; promozione di pratiche che possono danneggiare la salute individuale tra cui siti di promozione di anoressia, bulimia, uso di sostanze stupefacenti, alcol e tabacco; anonymizer, siti che offrono modalità per rendersi anonimi in rete; sette, siti che promuovono l’uso di incantesimi, maledizioni e poteri magici. – Modalità di verifica e controllo: L’Autorità, per evitare che il parental control venga utilizzato in maniera impropria, si riserva la necessità di individuare il titolare del contratto telefonico come unico soggetto autorizzato ad utilizzare il sistema. Se la sim è intestata a un minore, l’Autorità identificherà il genitore o tutore come unico soggetto autorizzato. Le sim intestate a un minore o sulle quali è attivo un piano dedicato, dal 21 novembre, avranno attivo il blocco. Se l’utenza è intestata ad un genitore il servizio dovrà essere attivato manualmente. -Modalità di attivazione: L’Agcom ha previsto l’abilitazione/ disattivazione/ attivazione tramite diversi metodi: codice pin all’attivazione dell’utenza; autenticazione tramite spid; autenticazione nell’area riservata sul sito dell’operatore; tramite codice Otp inviato via sms o via mail. Per supporto al servizio gli Isp (internet service provider) offrono assistenza gratuita per l’attivazione e la disattivazione del servizio Parental control system (Scp).

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