Molinari (Progetto Imago): “Due grandi Hub per valorizzare la Valle Camonica’

Capo di Ponte, 11 nov. (Adnkronos) – “Rispetto allo straordinario patrimonio già esistente in Valle Camonica, che deve essere fatto riemergere, abbiamo altre strategie importanti. La prima è quella di creare, in due siti molto vicini, due nuovi hub da realizzare nei prossimi anni. Serviranno ad accogliere, orientare e spiegare al grande pubblico le caratteristiche di questo grande patrimonio e come si inserisce dentro un sistema museale e ambientale straordinario”. Così Luca Molinari, del coordinamento scientifico di Imago, spiega le caratteristiche di questo nuovo progetto che punta alla valorizzazione della Valle Camonica. È prevista la realizzazione di due nuovi centri, l’Experience Centre di Ceto e l’Experience Lab di Capo di Ponte. “Saranno due grandi interventi architettonici di altissima qualità che si inseriranno nella valle – prosegue Molinaro – Realizzeremo poi un sistema di nuove segnaletiche realizzate da alcuni artisti che in qualche modo diventeranno i giganti buoni che danno il benvenuto a chi arriva in valle. Infine, per mettere ancora più a sistema le realtà che abbiamo, organizzeremo il festival Imago. Sarà una grande festa in cui raccontare e ragionare sul sistema dei linguaggi non verbali. I segni e le incisioni che abbiamo in Valle Camonica sono un patrimonio incredibile”.

💬
LA FRECCIA WEB SU WHATSAPP

Resta dentro le notizie che contano

Segui il canale WhatsApp di La Freccia Web per ricevere aggiornamenti, articoli e approfondimenti direttamente sul tuo telefono.

Segui il canale WhatsApp

Related posts

Giornata malattie reumatologiche, al via campagna ‘Value for Care’ L’iniziativa di Anmar promuove personalizzazione e appropriatezza della cura per migliorare la qualità di vita dei pazienti con artrite reumatoide

Sostenibilità, ‘le nuove parole chiave’: torna l’appuntamento con Adnkronos Q&A Giovedì 15 ottobre dalle 9.30 al Palazzo dell’Informazione di Roma

Trapianti midollo osseo, a Brescia nuovo reparto a misura di bambino Grazie alla raccolta fondi di Ail Brescia e Fondazione della Comunità Bresciana – Un progetto da 1,5 mln di euro